Scuola: la Regione Lazio da il via libero al piano di dimensionamento

Soppresse 35 dirigenze, istituiti 16 Centri provinciali di istruzione per adulti
Enzo Luciani - 17 Dicembre 2008

Il 15 dicembre la commissione Scuola del Consiglio regionale del Lazio ha emesso parere favorevole, al Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno 2009-2010. Il saldo tra soppressioni e nuove istituzioni è di 35 dirigenze in meno, tra scuole dell’obbligo e superiori. Vengono creati, inoltre, 16 nuovi Centri provinciali di istruzione per adulti (C.P.I.A.), con dirigenze e personale dedicato.

Nella provincia di Roma vengono soppresse 21 autonomie e istituite 4 nuove scuole dell’obbligo. A Frosinone sono 17 le soppressioni e 6 le nuove istituzioni, a Latina sono state eliminate 6 dirigenze e ne è stata creata una, a Viterbo sono state deliberate 3 soppressioni e una istituzione. Resta invariata la situazione di Rieti.

Come ha spiegato la presidente della commissione Anna Maria Massimi (Pd) “Il piano interviene esclusivamente sulle autonomie scolastiche e non interessa i punti di erogazione del servizio. I lavori della commissione – ha aggiunto – si sono svolti in un clima di collaborazione e di estrema disponibilità ad accogliere le proposte pervenute dalle diverse istituzioni dei territori. Ci rendiamo conto che il dimensionamento non ha raggiunto ancora livelli di razionalizzazione ottimali, ma avviene in un contesto nazionale caratterizzato da grande incertezza, soprattutto per la mancanza di indicazioni certe sulla riforma della scuola e, in particolare, degli istituti superiori”.

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“Si tratta di un piano coerente con i principali indirizzi regionali – ha spiegato l’assessore all’Istruzione Silvia Costa – nonostante l’incertezza sulla riforma della scuola superiore abbia inciso sulla possibilità di indicare obiettivi strategici. Sono stati realizzati numerosi istituti comprensivi (dall’infanzia alle medie), aggregando autonomie sottodimensionate. Con l’istituzione dei C.P.I.A., inoltre, si integra la programmazione regionale e territoriale dell’offerta dei comuni e degli enti no profit per innalzare i livelli di studio e competenza degli adulti. Per quanto riguarda gli istituti superiori di Roma e provincia, sovradimensionati rispetto a quanto previsto dalla legge, nel prendere atto della volontà della commissione di soprassedere, ho chiarito che le proposte contenute nel piano, di scorporare due istituti superiori con oltre 1.400 iscritti, andavano in direzione della necessità di mettere in grado le dirigenze scolastiche di gestire con maggiore efficacia e prossimità le autonomie scolastiche. Abbiamo realizzato delle razionalizzazioni importanti e abbiamo dato un segnale forte con lo scorporo dell’Istituto comprensivo Mozart, che aveva più di 2 mila iscritti. La commissione – ha concluso – ha positivamente accolto l’indicazione, che sottoporrò all’Ufficio Scolastico Regionale, di non accettare per il prossimo anno iscrizioni oltre un ragionevole tetto, anche per evitare sovraffollamenti di studenti che generano l’insorgenza di comportamenti ‘a rischio’”.

Erano presenti i consiglieri Augusto Battaglia (Pd), Claudio Bucci (Idv), Luigi Canali (Lista civica Marrazzo per il Pd), Angelo D’Ovidio (Fcp), Antonio Luciani (An-Pdl), Ivano Peduzzi (Prc), Massimo Pineschi (Lista civica Marrazzo per il Pd), Mario Perilli (Pd) e Vincenzo Saraceni (FI-Pdl).


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