Scuole aperte il pomeriggio in III Municipio

Al via tante iniziative culturali e ricreative per dare a bambini e ragazzi occasioni di aggregazione e crescita
di Alessia Ciccotti - 7 Novembre 2009

Ci sono le letture recitate da attori professionisti dell’associazione Michele la Ginestra o quelle animate di Enarchè per gli alunni delle scuole elementari; c’è la musica in culla della Scuola popolare Donna Olimpia per i bimbi da 0 a 3 anni; ci sono i corsi della Scuola Romana di fumetto o quelli di clowneria dell’Associazione Clownotto per i ragazzi delle scuole medie. Insomma ce n’è per tutti i gusti negli istituti scolastici del III Municipio, che proprio in questi giorni sta avviando il progetto “ScuolAperta” realizzato grazie alla collaborazione e al sostegno del Comune, della Regione e della Provincia, ma anche di molte delle realtà associative del territorio municipale e non solo.

L’iniziativa prevede l’apertura pomeridiana e serale delle strutture scolastiche del III municipio per la realizzazione di attività culturali e ricreative di vario genere destinate a bambini e ragazzi da 0 a 15 anni e anche ai loro genitori, e mira ad «offrire ai ragazzi – come ha detto il Presidente municipale Dario Marcucci – delle occasioni per stare insieme facendo “cose” che non siano stare su un muretto per la strada. Se non li guidiamo – ha aggiunto – se non suscitiamo in loro interessi, bisogni o attività da svolgere insieme, non riusciremo a dargli quella che forse è la terapia migliore per evitare fenomeni quali il bullismo, il razzismo, a cui oggi spesso assistiamo».

«Il progetto – costato quasi 50.000 € e che coinvolge 19 scuole e oltre 4.000 giovani – si vuole porre in controtendenza rispetto a quelle che sono le scelte nazionali, che vedono il sistema scolastico sottoposto ad una serie di tagli e ristrettezze a tutti i livelli» dice Paolo Masini, vicepresidente della Commissione Scuola del Comune di Roma. «Noi crediamo – continua – che la riforma Gelmini crei un danno enorme alle scuole, alle famiglie e al futuro e alla crescita sociale delle giovani generazioni. Noi vogliamo aprirle le scuole perché crediamo che siano il luogo adatto per eliminare, o almeno diminuire, quegli scalini sociali che, invece, sia l’attuale amministrazione comunale che il governo stanno, secondo noi, alimentando».

Di attività pomeridiane all’interno delle scuole se ne fanno in realtà già altrove nella capitale e già da alcuni anni; l’intento però di “ScuolAperta”, secondo uno degli ideatori, Valentina Grippo, Assessore alle politiche culturali del Municipio di Roma 3, «è quello di creare un modello alternativo di scuola», che possa pian piano diventare la normalità e che possa «ridare a queste strutture il rispetto che meritano, la centralità nelle politiche culturali e quindi favorire anche gli investimenti». «In una situazione di ristrettezza di spazi dedicati ai giovani, quale quella del nostro municipio, ma anche di altri quartieri della città, la prima risposta che potevamo dare – continua l’Assessore Grippo – era quella di utilizzare meglio le scuole, cioè tenendole più aperte, e non solo per una ragione funzionale ma soprattutto per la loro importanza dal punto di vista sociale e culturale».

La selezione delle associazioni e degli enti che realizzeranno le varie attività all’interno delle strutture scolastiche, a partire da novembre e per tutto l’arco dell’anno scolastico, è avvenuta attraverso dei bandi resi pubblici in seguito ad un tavolo di confronto tra le istituzioni locali, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, i genitori e i consigli di istituto, «perché – spiega ancora Grippo – volevamo che fossero loro a chiederci di cosa avevano bisogno e perché noi abbiamo soprattutto l’obbligo di rispondere alle necessità dei cittadini».

Le iniziative vanno dal laboratorio di coreutica interculturale della Cooperativa Oltre, dedicato ai bambini da 3 a 11 anni, che dal 28 ottobre si svolge ogni martedì presso la scuola Brasile, al progetto, a cura dell’Istituto Tiburtina Antica, “Tutti in scena” in partenza a novembre presso la scuola Saffi; oppure le letture animate e drammatizzate dell’Associazione Enarchè per i ragazzi fra i 6 e i 10 anni, che si svolgeranno il 16, il 19 e il 21 novembre presso la Scuola Fratelli Bandiera; o ancora il corso di fumetto, con un incontro a settimana per 4 mesi, presso l’Istituto Falcone e Borsellino.

La maggior parte delle attività, per cui le scuole rimarranno aperte almeno un pomeriggio a settimana da ora fino alla fine dell’anno, sono inoltre gratuite; alcune invece richiedono una quota di iscrizione comunque contenuta. E in tempi di crisi, superata o ancora in atto che sia, non è poco!


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