Categorie: Teatro
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“Segnali di ascolto”. Alla Casa delle Culture si fanno “lezioni di ipocrisia

Un grande tavolo per grandi tematiche sociali

Dal 3 al 15 ottobre 2006 la Casa delle Culture di Roma “Segnali di ascolto” presenta la compagnia Ginepro Nannelli in “Lezioni di ipocrisia” di Marco Carlaccini con Patrizia Bernardini Marco Carlaccini Patrizia D’Orsi Antonio Serrano , musiche originali eseguite dal vivo Claudio Rovagna, costumi di Antonella D’Orsi Massimo, scene Antonio Belardi, disegno e luci Giuseppe Romanelli.


E’ uno spettacolo teatrale costruito con i diversi contributi di testo che molti autori hanno voluto dare sul tema dell’ipocrisia. Tra gli autori, Fausto Bertinotti, Marco Carlaccini, Gaspare Dori, Giuseppe Drago, F.Augusto Mucchi, Massimo Piesco, Gino Strada.


I temi trattati appartengono al momento storico che stiamo vivendo nella nostra società (si affrontano argomenti di immediato interesse come la sanità, il lavoro, la casa, l’istruzione…).


Il punto di vista è quello del cittadino medio, anche se coperto dalla maschera della controparte (nei panni di imprenditori e politici  che detengono il potere per il consolidamento dei propri interessi a scapito della comunità percepita come semplice strumento di consenso per accumulare  potere).


E’ una lettura che parte da un preciso impegno civile di chi vuole fare qualcosa per la  società, denunciandone i vizi e proponendo implicitamente una alternativa in cui il profitto di pochi venga finalmente sostituito dalla equa distribuzione dei beni fra tutti.


Fra le armi della rappresentazione abbiamo scelto quella dell’ironia, e per questo abbiamo assunto il punto di vista di chi calpesta abitualmente il principio dell’eguaglianza, mentre con piccole e grandi ipocrisie nasconde abusi ed elude doveri.


In un mondo immaginario in cui la  morale del bene e del male è sostituita da quella del profitto, diversi oratori si ritrovano a un tavolo di una conferenza, ognuno nel suo specifico campo, argomentano attorno alle varie strategie che  praticano per raggiungere i propri obbiettivi. I notevoli danni procurati a persone e cose diventano allora secondari e di valenza non più negativa. Fra i vizi rivalutati e innalzati a virtù l’ipocrisia, strumento essenziale per perseguire i propri interessi che dissimulando verità sfavorevoli raccoglie consenso attraverso menzogne.


È uno spettacolo concepito come un meccanismo in continuo movimento, formato da due contenitori ideali da cui fuoriescono in rapida successione brevi scene che imprimono un ritmo piuttosto sostenuto:un enorme tavolo a cui si affacciano gli oratori di una qualche ipocrisia da  difendere o da esibire e sketchs che, saltando fuori da sotto le gambe dell’enorme tavolo degli oratori, rappresentano episodi ad alto tasso di ipocrisia.


Per ulteriori informazioni: Casa delle Culture via San Crisogono, 45 Roma 06.58333253  06.58157182 casadelleculture@interfree.it; www.ginepronannelli.it; www.casadelleculture.net; intero 12,00 ridotto 10,00 ridotto per gruppi 8,00.

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