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Setteville di Guidonia: cresce la protesta degli abitanti della zona nord

Troppi i camion che imperversano su via Valle dell’Aniene

Si accende la protesta degli abitanti di Setteville Nord per la situazione della viabilità di via Valle dell’Aniene. Le lamentale fanno riferimento al mancato controllo degli organi preposti alla viabilità della strada che attraversa tutto il comprensorio di Setteville Nord, infatti, nonostante il divieto di transito ai non residenti e ai camion, la strada continua ad essere utilizzata come scorciatoia che collega la 28/b a via Marco Simone.

Il disagio maggiore è per le abitazioni che si affacciano direttamente sulla strada. Barbara Pujia, una delle tante residenti che si affaccia direttamente sulla strada incriminata, insieme ad altri abitanti e al Consorzio di Setteville Nord sta portando avanti una protesta da giorni. “Dalle 5.30 di mattina – ci spiega il 13 settembre – sfrecciano come pirati della strada, a pochi metri dall’abitazione. Io ho due bambini piccoli e sono costretta ad uscire di casa dal piano di sotto. Inoltre l’urto dei camion con l’asfalto, a quella velocità, mi ha provocato una crepa in cucina, per non parlare degli incidenti a cui assistiamo: l’altro giorno un camion ha travolto due macchine parcheggiate sulla via.

Circa cinque mesi fa si è tenuta una riunione con il presidente della circoscrizione, la Marinelli, la quale ci ha chiesto di aspettare la fine dei lavori delle fognature, e poi ci avrebbe risolto il problema di Valle dell’Aniene, ma erano solo promesse fatte per farci stare tranquilli. Sono passati due mesi dalla fine dei lavori e niente ancora è stato fatto. Con la comparsa dei primi striscioni di protesta e le prime mobilitazioni,  sono comparsi anche i primi vigili, ma questa non è la soluzione che chiediamo noi. Una condizione di pericolosità del genere necessita di un intervento radicale, come una diversa viabilità della strada, che la renda meno pratica ai camion e la predisposizione dei dossi anti velocità per la tutela dei cittadini.

Abbiamo predisposto una lettera indirizzata al Sindaco del Comune di Guidonia e al Comandante della Polizia Municipale, per dimostrare loro che non ci fermeremo finché non otterremo un minimo di tutela dei nostri diritti.

Marco Simone è una zona ancora in espansione in cui mancano tanti servizi, scuole per i nostri bambini e mezzi di collegamento: l’ultima corsa degli autobus finisce alle 17.20; ce ne sarebbero di motivi per cui protestare, ma noi stiamo chiedendo solo il rispetto delle promesse fatte”.

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