

Il 22 novembre, per risolvere una delicata condizione di vivibilità che si era creata nella zona
Lo sgombero del campo nomadi in via Aldisio, a San Basilio, il 22 novembre, è stato reso necessario sia da una delicata condizione di vivibilità della zona, sia da esigenze relative all’ordine pubblico, negli ultimi giorni, infatti, si sono sviluppati ben due incendi pericolosi ed una baracca è bruciata a causa di una stufa, in più, qualche intollerante ha lanciato una bottiglia incendiaria contro il campo nomadi.
L’intervento è stato preceduto da un’apposita informativa a tutte le famiglie e da diversi tavoli di coordinamento tra il V Dipartimento del Municipio, il Comune e le forze dell’ordine. Erano presenti sul posto, il capogruppo DS in V Municipio Micaela Campana, il capogruppo di Rifondazione, gli assessori Falcomeni e Pungitore, ed altri consiglieri municipali.
Micaela Campana: "L’amministrazione municipale si è sempre adoperata affinché la legalità fosse, costantemente, accompagnata dal sostegno solidale ai più deboli. Al momento dello sgombero, tutte le famiglie sono state ricollocate in altre strutture; all’interno di centri di accoglienza oppure nei campi dove vivevano gli altri famigliari. Sia la giunta Veltroni che quella Caradonna sono sempre state attente a risparmiare fondi da destinare al sociale, purtroppo i tagli agli enti locali di questa finanziaria non ci aiutano affatto".
DS Tiburtina – V Unione
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.