

Domani al Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, prima commedia del drammaturgo inglese: Sogno di una notte di mezza estate. L’obiettivo è superare i quarantacinquemila spettatori del 2011
Mercoledì 4 luglio ci sarà la prima commedia all’unico teatro elisabettiano d’Italia: il Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese.
A dire il vero la decima stagione al Globe, di questa Estate Romana 2012, è iniziata il 27 giugno con Fool: i comici in Shakespeare, uno spettacolo comico e musicale, che si sviluppa in un’atmosfera d’avanspettacolo, scritto da Masolino d’Amico. Ma domani, e fino al 15 luglio, andrà in scena la prima vera commedia del drammaturgo inglese: Sogno di una notte di mezza estate. Un classico shakespeariano presente ormai al Globe per il sesto anno consecutivo. La regia è sempre affidata a Riccardo Cavallo, mentre la traduzione è di Simonetta Traversetti. Una rappresentazione all’insegna del senso effimero della felicità, in un mondo folle dove folle è l’amore. La notte di mezza estate è una notte magica in cui si contrappongono tre mondi: il mondo della realtà, quello di Teseo, Ippolita e la corte; il mondo della realtà teatrale: gli artigiani che si preparano alla rappresentazione; il mondo della fantasia, quello degli spiriti e delle ombre. Un’opera in cui William Shakespeare mostra la sua grandezza alternando canzoni e filastrocche, versi sciolti e parodie in un richiamo, forte, alla malinconia.
La seconda opera inserita nel programma dal direttore artistico Gigi Proietti, è un altro grande classico: Falstaff e le allegre comari di Windsor. In scena dal 19 luglio al 5 agosto, con la regia di Riccardo Cavallo e traduzione di Filippo Ottoni, Sir John Falstaff, uno degli intramontabili personaggi shakespeariani, sarà interpretato da Ugo Pagliai. L’opera restituisce le atmosfere e il linguaggio della provincia inglese dell’epoca, ma ricorda anche gli inganni, le beffe e le seduzioni tipiche del mondo boccaccesco. Mondo in cui l’esuberante Falstaff, perennemente a corto di quattrini, fa la corte a due ricche signore con l’intento di spillar loro del denaro. Ma questa disonestà costerà cara a Falstaff, non tanto per le beffe delle allegre comari, quanto per la vendetta, inappellabile, di Madre Natura.
Dal 9 al 26 agosto graditissimo ritorno al Globe: Giorgio Albertazzi sarà il protagonista del Giulio Cesare. La regia di Daniele Salvo, che si avvale della traduzione di Masolino d’Amico, si avvale dell’ausilio di trenta maschere di lattice – realizzate da Michele Guaschino – che riproducono diversi ruoli della piéce. I congiurati sono uomini svuotati, indecifrabili, simili a calchi in cera, perché il potere ha tolto loro ogni parvenza di umanità, cancellando le loro passioni ed emozioni. I costumi fanno riferimento alla Roma classica, ma senza ricorrere a nessuna contemporaneità e anche il disegno luci riproduce una città tetra, attraversata da temporali furiosi, lampi di luce improvvisa, deboli fiaccole e bracieri, simbolo del profondo buio interiore in cui sono calati tutti i personaggi del Giulio Cesare.
La chiusura è affidata a una commedia sull’amore e sulla ricerca di identità: Come vi piace. In scena dal 7 settembre, alla regia c’è un’altra conoscenza del Globe: Marco Carniti. La traduzione è di Agostino Lombardo. La scrittura di Carniti, grazie alla collaborazione con il compositore Arturo Annecchino, esalta l’aspetto musicale e poetico del testo. Protagonista assoluta dell’opera è Rosalinda, interpretata da Melania Giglio. Rosalinda è una donna in fuga da intrighi e rancori, che si rifugia nel mondo dell’immaginazione e dell’amore: una foresta un po’ vera, un po’ falsa, un po’ immaginata dove, insieme all’inseparabile cugina Celia – interpretata da Pia Lanciotti – hanno immaginato di giocare fin dall’infanzia. Nei due atti la scena cambia: una stanza – gabbia simbolica, dove avvengono lotte tra uomini, conflitti politici, incontri illeciti – rappresenta il palazzo dove vive chiusa Rosalinda, mentre un labirinto di strisce in pvc, rappresenta la foresta, una natura che in movimento perpetuo avvolge i nostri personaggi come in un clima da sogno. Il cast è completato da Daniele Pecci, nel ruolo di Orlando.
Cinque rappresentazioni, quindi, del teatro di William Shakespeare, con l’obiettivo ambizioso, ma raggiungibile, di superare i quarantacinquemila spettatori della passata stagione 2011.
SILVANO TOTI GLOBE THEATRE – STAGIONE 2012
Direzione artistica Gigi Proietti
Spettacoli: ore 21.15
Botteghino (v.le P. Canonica): aperto tutti i giorni 14-19 (fino alle 21.30 giorni di spettacolo)
Biglietti: platea (posti in piedi): 7-10 euro; balconate: 13-23 euro (intero), 11-20 euro (ridotto), 9-18 (Globecard)
INFO: 060608 (ore 9-21) – www.globetheatreroma.com
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