

Oltre centomila i candidati alla ricerca del posto fisso. Si inizia il 19 marzo
Oltre centomila, tra giovani e meno giovani, disoccupati e sottoccupati, precari o lavoratori al “nero” , si preparano all’assalto del Palalottomatica per l’agognata conquista di un posto fisso.
L’occasione è la partecipazione ad alcuni concorsi banditi dal Comune di Roma negli anni passati. Ma si tratta solo di esami preselettivi, la cui idoneità serve a garantirsi la partecipazione alle prove concorsuali vere e proprie. Questo il calendario delle preselezioni che ormai, secondo un rituale consolidato, consisteranno in una serie di quiz dalla risposta multipla con il candidato che dovrà mettere una crocetta su quella ritenuta giusta.
Dal 19 marzo al 23 marzo, all’ex Palazzo dello Sport, sfileranno i 43 mila candidati in corsa per 200 posti di istruttore amministrativo. Sempre il 23 marzo toccherà ai 3.500 concorrenti per 50 posti di geometra e ai 2.000 concorrenti per 30 posti di assistente sociale. Qualche settimana dopo (la data non è ancora certa perché la gara europea che gestirà la procedura di selezione si è protratta oltre il previsto) sarà la volta dei 57 mila aspiranti vigili urbani che si contenderanno 300 posti.
Infine, il 29 maggio, altre 15 mila persone parteciperanno alla preselezione del concorso per 150 posti di educatore di asilo nido.
L’Italia del computer, di internet, dei telefonini, dei messaggini, che sta riducendo la capacità speculativa dei suoi giovani a puro ragionamento binario (sì/no, 1-2, in/out) celebra ancora una volta la sua apoteosi nel Quiz, l’efficace strumento che consente di togliersi subito dalle scatole migliaia di persone alle quali non riesce a dare le risposte che deve.
E le famiglie dei giovani, secondo l’altro rituale del costume italiota, le risposte le cercano altrove. Come sempre tentando di attivare il meccanismo della raccomandazione (“segnalazione” nel lessico più accorto dei politici) attraverso il contatto con la persona che conta e ciò “perché mio figlio lo merita più degli altri”.
Rispetto a questo fenomeno ed ai concorsi che l’Amministrazione capitolina si accinge ad espletare il direttore del personale Barrera, già city manager, è stato esplicito. “Noi – ha dichiarato – non faremo nulla per alterare la trasparenza della competizione e vigileremo perché a nessun altro venga la tentazione di farlo”.
Da parte nostra ci auguriamo che le procedure concorsuali si svolgano in un clima pacifico, che valga a cancellare quanto accaduto alla Fiera di Roma il 3 settembre del 1999 durante le prove dell’ultimo concorso interno per istruttori direttivi. Nella circostanza l’intervento dei carabinieri per il sospetto di una “fuga” dei quesiti prima ancora di essere sottoposti ai candidati, portò al rinvio del concorso.
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