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Si “corregge” il parcheggio del Pincio

Il Comune potrebbe aumentare i posti a rotazione e quelli in vendita riservarli ai residenti del Tridente

Probabilmente cambierà il raggio di azione per coloro che hanno diritto all’acquisto di un box nel parcheggio interrato del Pincio che sarà spostato all’interno delle Mura Aureliane ed aumenteranno i posti a rotazione. Questi ‘aggiustamenti’ arrivano dopo che il progetto è stato bocciato dalla commissione del I Municipio alla fine di luglio, con i voti dell’opposizione e dei Verdi uniti alla Rosa nel pugno: “Il parcheggio non risolve il problema della mobilità nel centro storico”, aveva detto Francesca Santolini, capogruppo dei Verdi e presidente della commissione municipale all’Urbanistica. Il parere del I Municipio però non era vincolante (a causa dello scarso potere in merito delle amministrazioni municipali).

«È indubbio che il parcheggio del Pincio deve essere finalizzato alla liberazione dalle auto del Tridente per renderlo tutto pedonale – afferma, nei giorni dopo Ferragosto, l’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut – è strategico a questo fine. Tant’è vero che lo stesso numero di posti auto, tra i 700 e gli 800, corrisponde a tutta la capacità di sosta di quella zona».

La proposta iniziale di Atac e del Dipartimento alla Mobilità in Commissione urbanistica del Comune, però, stabilisce che gli acquirenti debbano risiedere in un raggio di 500 metri di distanza dal parcheggio: distanza che viene ad inglobare tutti gli abitanti e gli operatori del contiguo quartiere Flaminio. Con una futura lotta fra i residenti nel Tridente e quelli del Flaminio.

In merito l’assessore ha dichiarato: «È giusto che vadano prese in considerazione le osservazioni di quanti ritengono che l’offerta principale di sosta deve essere rivolta a coloro che vivono in centro e nel quartiere Campo Marzio. Risolvendo così il problema delle auto per le pedonalizzazioni in corso. E penso – ha aggiunto Morassut – che, mettendoci d’accordo con Atac, non siamo lontani da una soluzione che garantisca la redditività economica per l’infrastruttura e l’obiettivo di risanamento ambientale per tutta la zona storica».

Il cambio dovrebbe, dunque, riguardare oltre il parziale aumento dei posti a rotazione anche la possibilità di acquisto solo per i residenti al di qua delle Mura Aureliane. Soluzione che potrebbe essere sancita con un emendamento in consiglio comunale.

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