Sicurezza stradale: Cutrufo, più spazio all’educazione stradale

appuntamento il 14 marzo 2010 al centro di Roma accanto al Ducati Caffè, in piazza dei Calcarari, 4, per il motoraduno organizzato da Amfop, Cri e Ducati Caffè

Sono oltre 150 i centauri che si sono dati appuntamento il 14 marzo 2010 al centro di Roma accanto al Ducati Caffè, in piazza dei Calcarari, 4, per il motoraduno organizzato da Amfop, Cri e Ducati Caffè, al quale parteciperà il Vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo.

“Per ridurre gli incidenti su due ruote – ha detto Cutrufo, appassionato harleysta – dobbiamo portare avanti un’opera di sensibilizzazione della cittadinanza sulla sicurezza stradale, che deve essere necessariamente sostenuta, come previsto anche dal disegno di legge che ho presentato in Senato, con il pieno coinvolgimento degli enti locali per divulgare l’educazione all’uso di ciclomotori e motocicli ed incentivare la mobilità urbana motociclistica”. Il motoraduno è promosso anche dalla Croce Rossa Italiana che sarà presente in piazza con una emoteca per la donazione del sangue. Obiettivo: sensibilizzare i romani a una scelta di coscienza civica e generosità a costo zero. Alle ore 10.30 il gruppo, capitanato dal vicesindaco in sella alla sua Harley Davidson, si sposterà in parata alla fiera di Roma dove nell’ambito del Motodays, all’interno del padiglione 5, avrà luogo un incontro dedicato proprio al tema della sicurezza stradale.

“La mobilità su due ruote – ha aggiunto Cutrufo – è destinata a crescere in una città come Roma che peraltro già detiene il record europeo per la concentrazione di ciclomotori e motocicli, circa 630 mila. I motivi li conosciamo tutti: flessibilità di spostamento, tempi ridotti, parcheggio più semplice, accesso nelle Ztl. Tanti vantaggi che presuppongono però una maggiore attenzione alla sicurezza stradale. Ecco perché nella prima parte del ddl abbiamo previsto il sostegno a tutte quelle iniziative volte a incentivare la sicurezza stradale, divulgare comportamenti corretti, e spingere tutti i cittadini a osservare le normali ma mai scontate regole di prudenza. D’altro canto è in capo alle amministrazioni locali la ricerca di soluzioni che coniughino sicurezza, mobilità sostenibile e riduzione del traffico in città. Da qui l’idea di studiare insieme al collega Marchi alcune iniziative ‘alternative’ come ad esempio quella dell’apertura di alcune corsie preferenziali alle due ruote, per decongestionare il traffico e allo stesso tempo garantire, in due corsie diverse, la reciproca sicurezza di motocicli e autovetture”.

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