Sicurezza VIII municipio: dai Comitati sportelli anticrimine

CdQ periferici disponibili ad aprire sportelli sicurezza. E il CdQ Borghesiana ritira le accuse alla Commissione Sicurezza: “Vendetti sta lavorando bene”
di Massimiliano Napoli - 2 Aprile 2009

Il Gruppo dei Comitati di Quartiere per la sicurezza dell’VIII Municipio prosegue la road map contro la criminalità e stila, la sera del 30 marzo, un documento-progetto che propone l’apertura di sportelli anticrimine dislocati sul territorio, e che presenterà direttamente al presidente del Municipio, Massimiliano Lorenzotti, al presidente della Commissione Sicurezza di zona, Fernando Vendetti, e – se non si arriverà ad un accordo soddisfacente a breve – anche in Campidoglio a Gianni Alemanno. Una proposta, questa del Gruppo, che va incontro materialmente alle Istituzioni e riporta i Comitati di Quartiere a quel ruolo originale di ausilio alla cittadinanza e al governo locale.

Ma per i Comitati l’inizio è segnato da un primo scivolone. Qualche settimana fa, infatti, avevano lanciato una dura critica alla Commissione Sicurezza dell’VIII municipio, accusata di essere latitante. Accuse rispedite al mittente dal presidente Fernando Vendetti, che ha ricordato come in realtà la Commissione ha aperto dei canali di comunicazione con i Comitati ed i commercianti già da diverso tempo. Lunedì 30 marzo, poi, Colombo Mattei – presidente del Comitato di Quartiere Borghesiana – rimedia alla défaillance e cerca di fare chiarezza: “con il presidente di Commissione Vendetti abbiamo parlato più volte di questi problemi e siamo in sintonia; in Commissione hanno tutti la volontà di risolvere le cose e noi gli stiamo al fianco. Forse qualcuno, in passato, si voleva riferire alla Presidenza. Ma con Vendetti non ci sono problemi, tanto è vero che alla prossima riunione chiederemo anche il suo intervento per discutere insieme di questo documento, prima di presentarlo”. Insomma, nessuna mancanza da parte della Commissione, quello che vogliono è un intervento concreto della Presidenza. L’obiettivo – stavolta precisato – è chiedere a Lorenzotti una maggiore attenzione alle zone più periferiche del Municipio, rendendosi disponibili in prima persona.

Nel progetto, infatti, non solo si chiede di potenziare Forze dell’Ordine e militari – magari introducendo i poliziotti di quartiere e le stazioni mobili – ma anche (questa la novità) di attivare presso le sedi dei Comitati di Quartiere un punto di ricezione delle segnalazioni e dei bisogni dei cittadini. Allo sportello ci si potrà rivolgere (secondo le ipotesi dei Comitati firmatari del progetto) per denunciare fenomeni di microcriminalità e vandalismo, ma non solo: anche nei casi di degrado urbano e ambientale (dissesto viario, veicoli abbandonati, mancanza o carenza di illuminazione, rifiuti e sporcizia, spazi verdi, ecc.), ed inoltre per la segnalazione di accampamenti abusivi, zone di ritrovo per tossicodipendenti, spacciatori e prostitute, e inquinamento acustico/atmosferico.

Il Municipio – chiariscono i membri dei Comitati del Gruppo – non ha ancora dato delle risposte in termini concreti nelle zone alle estremità dell’VIII. In alcune aree la situazione è rimasta pressoché costante e di miglioramenti se ne sono visti veramente pochi. E per dimostrare che non vogliono solo chiedere, ma anche dare, decidono di fornire una collaborazione tangibile. Non un intralcio alle Forze dell’Ordine – dicono – ma un supporto in più, gratuito e capillare sul territorio. “Non vogliamo scavalcare il Municipio ma se non otterremo risposte chiare, e in brevissimo tempo, andremo direttamente in Campidoglio, da Alemanno”.

E sulle ronde di volontari precisano: “non servono!”. Anzi – concludono infine – potrebbero anche peggiorare la situazione; potrebbe andarci di mezzo chi non c’entra nulla. Non sono i cittadini che devono svolgere questo tipo di servizi, ma le Forze dell’Ordine e i militari, dicono infine, è per questo che nel documento rimane sempre la richiesta di maggiori risorse umane, strutture e finanziamenti in questo settore.


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