

Singolare protesta degli utenti rimasti a terra in viale Togliatti alle ore 14 del 17 gennaio
Proteste e strilli degli utenti della linea 556, martedì 17 gennaio, in viale Palmiro Togliatti. Sono le 14, ora in cui gli studenti escono dalle scuole, e molte persone tornano a casa dal lavoro, e il 556 (come spesso accade) tarda ad arrivare. Alle 14:10 finalmente in fermata ecco l’autobus, ma è talmente pieno che l’autista non riesce ad aprire neanche le porte.
A questo punto, parte la singolare protesta, di alcune signore che non sono riuscite a salire sul mezzo pubblico: queste si piazzano davanti il 556, e non vogliono farlo partire. Come era facile immaginare, la protesta scatena un po’ di parapiglia tra i presenti, e la situazione durerà per un buon quarto d’ora. L’autista non ha chiamato le forze dell’ordine, ed è tornata la calma, con il 556 che ha continuato la sua corsa verso il capolinea di via Walter Tobagi.
La situazione del trasporto pubblico a Tor Tre Teste, oramai da anni, ha assunto caratteri quasi leggendari, e i disagi non sono terminati neanche con lo spostamento del capolinea sulla Casilina, e l’arrivo dei mezzi nuovi. Nel nostro piccolo, ci domandiamo, se non sarebbe più efficiente, inserire nelle ore più calde (che in realtà, coincidono con l’entrata e l’uscita degli studenti) dei mezzi in più, per questa disgraziata linea. Almeno, ci risparmieremo di vedere, signore che urlano e ragazzi che si insultano.
Per concludere: quando l’autobus bloccato è ripartito, il successivo è arrivato 25 minuti dopo. Vuoto.
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