

Prima in Italia, Roma da il via ad un sistema per controllare l'elettrosmog e pianificare sviluppo telecomunicazioni
Primo in Italia, il Comune di Roma dà il via ad un sistema di monitoraggio continuo dell’inquinamento elettromagnetico con centraline mobili. Obiettivi: tenere sotto controllo l’elettrosmog per tutelare la salute dei cittadini; pianificare lo sviluppo delle telecomunicazioni a Roma.
Le centraline saranno in tutto sessanta, possono essere spostate in caso di necessità e sono di ultima generazione, del tipo che rileva separatamente i campi elettromagnetici prodotti dai grandi impianti radio-televisivi e quelli dovuti alla telefonia. Saranno collocate su aree già a rischio o a rischio potenziale: dove i campi elettrici o elettromagnetici superano il 75% dei valori limite stabiliti dalla normativa in vigore; presso scuole e ospedali; in zone dove sono presenti grossi impianti per le telecomunicazioni, o vicino ad impianti già ridotti di potenza per adeguamento a norma; nei locali o sulle aree dove si fa intrattenimento pubblico per più di quattro ore consecutive.
Entro dicembre saranno installate le prime 19 centraline (una per Municipio), con le quali si verificherà l’efficacia del sistema e, in base ai dati forniti, si creerà la prima banca dati dei valori registrati. A gennaio scatterà la seconda fase, con la messa in opera di altri 41 sensori entro giugno.
I dati forniti dalla centraline saranno validati dall’Arpa Lazio, unica autorità competente in materia, e diffusi in più direzioni: ai Municipi e alla cittadinanza; a uffici e organi di vigilanza per pianificare controlli e prendere eventuali provvedimenti; agli stessi gestori delle telecomunicazioni e di elettrodotti, che potranno così valutare su basi certe l’opportunità di realizzare nuovi impianti su un dato territorio.
Le centraline e le macroaree della prima fase
Per il primo modulo di rete che sarà lanciato a partire del 5 dicembre, sono state individuate per ogni Municipio le macroaree nella quali saranno posizionate le prime centraline. La prima fase consentirà quindi di verificare in via sperimentale le procedure tecniche ed il coordinamento telematico per la raccolta e la diffusione dei dati.
• Municipio I: P.zza del Biscione e Via Nazionale,
• Municipio II: via G. Porro e via Giuseppe Sacconi,
• Municipio III: via Re Tancredi e via Tiburtina,
• Municipio IV: via Mauro Morrone e viale Carnaro ,
• Municipio V: via Ferrovia e Tiburtina,
• Municipio VI: via Checco Durante e Giorgio Pitocco,
• Municipio VII: via dei Gelsi e via dei Meli,
• Municipio VIII: via Ciro Ferri e via di Valle Bagnata,
• Municipio IX: via La Spezia e via Otricoli,
• Municipio X: Flavio Silicone e via Lucciano,
• Municipio XI:: Circonvallazione Ostiense e via Mosca,
• Municipio XII: via del Fiume Giallo e viale Europa,
• Municipio XIII: Corso Duca di Genova e piazza Fonte degli Acili,
• Municipio XV: via Pescaglia e viale Marconi,
• Municipio XVI: Circonvallazione Gianicolense e via Licio Giorgeri,
• Municipio XVII: via Cicerone, via Giunio Bazzoni e v.le dei Gladiatori,
• Municipio XVIII: via Aurelia e via E. Bondi,
• Municipio XIX: via Lucchini e via Trionfale,
• Municipio XX: p.zza Monteleone da Spoleto e via Brembate
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