

Mancato rinnovo del contratto e difficoltà lavorative per gli operatori sanitari dei due ospedali
Mancato rinnovo del contratto per gli operatori dell’Ospedale Vannini – Istituto Figlie di San Camillo. Lunedì 19 aprile dalle 12.30 alle 14.30 alcuni gruppi sindacali (Fp, Cgil Roma Est e Uil Fpl) hanno tenuto un presidio nell’ospedale di via dell’Acqua Bullicante.
Gli operatori sanitari lamentano il mancato rinnovo del contratto nazionale e quello integrativo, in più chiedono una ristrutturazione dei locali e l’ampliamento del Pronto soccorso e degli ambulatori.
L’ospedale Vannini è l’unica struttura sanitaria con il D.E.A. (Dipartimento di Emergenza e Accettazione di Primo livello) in un territorio di circa 270 mila abitanti (VI e VII Municipio) e ha una richiesta di soccorso annuale di oltre 50 mila persone.
La struttura ospedaliera, secondo gli operatori sanitari, non solo ha carenza di personale infermieristico, ma a quello presente non è offerto un riconoscimento economico e professionale adeguato rifiutandogli da oltre un anno il rinnovo del contratto decentrato integrativo.
“Questa grave situazione – si legge in una nota della CGIL FP – si aggiunge al fatto che, dal 31 dicembre 2005, quindi da ben 4 anni e 4 mesi, le lavoratrici ed i lavoratori attendono il rinnovo del contratto nazionale della sanità privata. Migliaia di operatori sanitari e socio-sanitari, personale amministrativo, personale ausiliario sono stati completamente dimenticati dalle parti datoriali che non vogliono riconoscere gli arretrati e le nuove retribuzioni spettanti ai lavoratori”.
“Si evidenzia – prosegue la nota sindacale – proprio in questa struttura un totale disinteresse per le problematiche dei lavoratori che operano quotidianamente in situazioni di grave disagio e pericolo sia nei reparti di emergenza che in quelli di ricovero e di assistenza ambulatoriale”.
I sindacati in questo presidio denunciano anche il grande disagio degli altri lavoratori presenti nelle Figlie di San Camillo, circa 150 lavoratori dipendenti da cooperative o a partita IVA, che operano in regime di appalto esterno e vivono una grave incertezza di precarietà lavorativa e vedono comprimere i loro diritti economici e normativi.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.