

Il 19 luglio a Montecitorio
Tutti in piazza per ostacolare coloro che stanno facendo di Roma una città omofoba. Questo il grido d’allarme lanciato in maniera compatta da Pd, Sel e Idv, che martedì 19 luglio 2011 in occasione della votazione alla Camera della legge sull’omofobia, hanno deciso di indire un sit-in fuori Montecitorio per sostenerne l’approvazione visto il sempre più frequente manifestarsi di atti di violenza nella capitale.
Sarebbero state quattro, infatti, le aggressioni avvenute a distanza di pochi giorni in diverse zone della città, denunciate dai responsabili della linea telefonica Gay Help Line. La più recente è avvenuta lo scorso 17 luglio, nei pressi di via dei Fori Imperiali, quando un ragazzo è stato vittima di lancio di uova e vetri mentre rientrava da una serata nella Gay Street.
"Mi hanno tirato della uova con dei vetri, all’improvviso, senza che avessi fatto nulla di particolare" ha raccontato il giovane alla linea telefonica. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, anche se lui non ha voluto presentare formale denuncia. "Non sono dichiarato, e i miei genitori non sanno della mia omosessualità", si è giustificato. "Sono molto scosso. Sono rimasto ferito, e mi sento uno schifo. Lanciarmi contro le uova è un gesto di disprezzo. Ora avrò paura ad uscire di casa la sera", ha detto al presidente della linea telefonica Marrazzo che si è recato sul posto per incontrarlo. "Ho notato per terra l’uovo con i pezzi di vetro", conferma il portavoce del Gay Center. L’episodio viene però smentito dall’Arcigay, che chiede di "distinguere circostanze criminali generiche da situazioni di reale omofobia".
Il ragazzo non è stato l’unico ad avere rinunciato a denunciare gli aggressori, purtroppo, nessuna vittima ha voluto sporgere denuncia per paura di ritorsioni o per non rivelare la propria omosessualità.
"L’approvazione delle legge – fa notare lo stesso Marrazzo – sarebbe un primo segnale, al quale devono essere aggiunte delle azioni sul territorio, per le quali mettiamo a disposizione la nostra esperienza e le nostre casistiche per attuare interventi mirati con le istituzioni territoriali che saranno disponibili. Ancor di più qualora la legge fosse boccia in Parlamento".
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