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Smaltellato il campo nomadi di Tor Pagnotta

I rom sono stati trasferiti al campo di Castel Romano

All’alba del 21 febbraio, il campo nomadi di Tor Pagnotta, sulla Laurentina è stato sgomberato con un’operazione davvero fulminea.
Nell’arco di una mattinata, difatti, l’agglomerato abusivo dove si erano stabiliti illecitamente 150 rom, in 38 abitazioni tra container, roulotte e baracche è stato completamente demolito.
L’intervento ha visto la partecipazione di 70 vigili urbani ed è stato guidato dalla polizia municipale del VIII Gruppo comandati da Antonio Di Maggio, coadiuvato dagli agenti dell’VII e dell’XI.

I rom che risiedevano nell’area sono stati intanto condotti verso destinazioni provvisorie, tra cui il campo nomadi al chilometro 24 della via Pontina nei pressi di Castel Romano, dove tra l’altro dal 14 settembre 2006 sono presenti ben 800 persone.

L’intera operazione si è svolta con tranquillità e senza grosse difficoltà, a parte l’iniziale tentativo di resistenza da parte dei residenti nel campo nomadi di Castel Romano che hanno tentato di erigere uno sbarramento per impedire l’accesso ai nuovi arrivati, tentativo subito spento dalla polizia municipale.

"Con lo sgombero del campo nomadi di Tor Pagnotta siamo riusciti a risolvere un problema che durava da oltre un decennio – afferma il sindaco Walter Veltroni e aggiunge – per il quartiere è una svolta storica".
Infatti gli abitanti della zona da molto protestavano per il fumo maleodorante che proveniva dai falò di copertoni (ricordiamo il numero verde per segnalare questi episodi) e per gli innumerevoli furti negli appartamenti della zona e nelle auto in sosta.

L’area sulla quale si trovava lo stanziamento nomade (all’incirca 5 ettari) è stata subito spianata e preparata per accogliere un cantiere perché rientra nel Progetto di riqualificazione urbana, art 11, perciò è destinata ad interventi di edilizia, per unn grande centro commerciale e alcuni palazzi privati.

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