Spin Time, sabato 19 settembre il corteo a Roma: percorso, orari e cosa chiedono gli attivisti

Ad un mese esatto dalla sigillatura dell'immobile di via Santa Croce, la galassia dell'esproprio sociale torna a sfilare nel cuore di Roma. Un corteo e un'assemblea nazionale contro il Piano Casa di Meloni e Salvini

L’incendio del 29 luglio doveva sancire la parola fine per l’esperienza dell’ex palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme. Invece, a trenta giorni di distanza dai sigilli, la comunità di Spin Time riorganizza le proprie fila e rilancia la sfida sul piano politico.

Il programma per il fine settimana è un manifesto d’intenti: sabato un imponente corteo attraverserà il centro cittadino da piazza della Repubblica a piazza Vittorio, seguito domenica da una tavola rotonda nazionale interamente incentrata sul diritto all’abitare.

La rivendicazione immediata guarda dritta verso il Campidoglio, affinché non si interrompa il canale di acquisizione pubblica della struttura. Ma l’obiettivo principale travalica i confini romani: “Saremo il primo vero sbarramento di piazza al Piano Casa calato dall’esecutivo”, scandisce Mosè Vernetti. “Invieremo un segnale chiarissimo alla premier Meloni ed al suo vice Salvini: la logica di Spin Time non si spegne con i sequestri, la portiamo in tutta Italia col sostegno della città”.

Immagine di repertorio

Dai precari ai fondi d’investimento: il fronte comune della protesta

La vertenza sul patrimonio immobiliare dismesso ha catalizzato una convergenza inedita tra realtà associative, sindacali e forze di base:

La trincea del lavoro fragile: Andrea Pace (Cgil) formalizza l’appoggio del sindacato al corteo, ponendo l’accento sul nodo delle disuguaglianze: “Le ragioni di Spin Time appartengono alla massa di chi vive nella precarietà occupazionale e non riesce ad accedere alle graduatorie per l’edilizia popolare. In una metropoli ricca come Roma è inaccettabile la mancanza di una reale redistribuzione delle risorse”.

L’allarme sfratti e la risposta dei quartieri: Dalla casa delle donne Lucha y Siesta, anch’essa nel mirino delle dismissioni, Chiara Franceschini sollecita un cambio di passo: “Dobbiamo pretendere che la sinistra torni a fare la sinistra”. Sulla stessa linea Barbara Bonomi (Polo Civico Esquilino), che rivendica “il diritto al radicamento come salvaguardia della coesione sociale”.

Argini contro i colossi finanziari: Per Alberto Campailla di Nonna Roma e per i collettivi del centro sociale La Strada, la mobilitazione deve opporsi allo strapotere speculativo dei fondi d’investimento immobiliari. Un’analisi integrata da Luca Blasi (No Kings), che fotografa gli spazi autogestiti come indispensabili “anticorpi urbani”, specie all’indomani degli sgomberi del Leoncavallo a Milano e di Askatasuna a Torino.

L’itinerario del corteo e l’asse dei partiti

Il raduno dei manifestanti è fissato per le ore 14:00 di sabato 19 settembre in piazza della Repubblica. Il percorso si snoderà lungo viale Luigi Einaudi, viale Enrico De Nicola, viale Castro Pretorio, viale del Policlinico, viale dell’Università, via Tiburtina, piazza di Porta San Lorenzo, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto, concludendosi nel cuore di piazza Vittorio Emanuele II.

Sul versante istituzionale, la manifestazione incassa l’adesione formale del Partito Democratico romano, rappresentato in piazza anche dalla coordinatrice della segreteria nazionale Marta Bonafoni.

Presenza attiva anche per Alleanza Verdi e Sinistra, che ha calendarizzato un ulteriore momento di dibattito pubblico sui temi dell’emergenza casa per il prossimo 23 settembre nel quartiere San Lorenzo.

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