

"Un dato preoccupante che esige un salto di qualità" commenta Enzo Foschi consigliere regionale dell'Ulivo
Ben il 43,4% dei cittadini del Lazio nel 2006 non ha praticato nessun tipo di attività sportiva.
E’ quanto è emerso dai dati diffusi dall’Istat . Si attesta, invece al 31,6% la percentuale di coloro che sul territorio e in maniera continuativa svolgono attività fisica. “Sono dati questi – ha commentato Enzo Foschi, vicepresidente della commissione Sport della regione Lazio – che pur attestandosi intorno alla media nazionale ci devono far riflettere. Considerando, poi, che si riferiscono a una fascia d’età compresa tra i 3 anni in su è preoccupante immaginare quanti bambini ad oggi non praticano nessun tipo di attività fisica, che invece, è fondamentale per la saluta fisica ma anche sociale che consenta uno sviluppo sano ed equilibrato e una maggiore capacità di socializzazione”.
“Occorre diffondere e sostenere una nuova cultura dello sport ha affermato Foschi – quella dello ‘sport di tutti’. La regione Lazio, con l’assessorato competente, la costituzione dell’Agensport e la commissione Sport di cui sono vicepresidente, ha avviato, iniziative mirate proprio al raggiungimento di questo obiettivo. Ma oggi – ha rilanciato – appare necessario fare un salto di qualità. Lo sport deve divenire uno degli assi strategici della linea regionale che deve avviare un coinvolgimento delle diverse strutture amministrative: dalla sanità, ai lavori pubblici, passando per la formazione, i servizi sociali e il turismo. Per favorire il più ampio accesso e la maggiore diversificazione dello sport, è di primaria importanza realizzare impianti sportivi soprattutto in quelle aree che ne sono sprovviste. Essere consapevoli che il 43,6% degli abitanti del Lazio ha concluso Foschi – non svolge la minima attività motoria è un dato triste, che non può far preoccupare”.
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