

Un primo bilancio nel convegno “Liberiamoci dall’usura” il 29 maggio nella sede del X Municipio. Il 39% dell'utenza è lavoratore dipendente o pensionato
Anche nel nostro territorio, purtroppo, si è diffuso il fenomeno dell’usura. Sempre più piccoli imprenditori, commercianti, artigiani e stipendiati fissi, cadono nella rete degli usurai. Per questo importantissimi sono gli sportelli antiusura nati grazie al sostegno del Comune di Roma.
Gli Sportelli di Prevenzione Usura nella nostra città, sono cinque. Il primo ad aprire, nel settembre 2002, è stato quello del X Municipio che si trova in via Marco Dino Rossi, a Cinecittà, attualmente gestito dall’associazione AGISA onlus. Poi, di seguito, hanno iniziato ad operare gli altri quattro sportelli: Ostia nel dicembre 2003, Centocelle nel marzo 2004, Quartaccio nel marzo 2006 e Roma Centro (I Municipio) nel novembre 2006.
Agli sportelli, che si avvalgono di operatori volontari con diverse professionalità (avvocati, psicologi, commercialisti), può rivolgersi chiunque si trovi in una situazione di crisi economica ovvero chi è indebitato, chi ha difficoltà con la propria attività, chi non sa gestire il rapporto con le banche o chi è vittima degli usurai.
Un primo bilancio di questa utile attività sociale è stato fatto nel corso del convegno “Liberiamoci dall’usura” che si è svolto il 29 maggio scorso nella sede del X Municipio. All’incontro, oltre al Presidente del decimo Sandro Medici e a Maria Luisa Fongoli, Presidente AGISA onlus, sono intervenuti: Gaetano Rizzo, Assessore al Commercio del Comune di Roma; Daniele Fichera, Assessore Regione Lazio; Raffaele Lauro, Commissario Antiracket e Antiusura; Ettore Rosato, sottosegretario all’Interno con delega alla lotta al Racket e all’Usura e Tano Grasso, lo storico Presidente Onorario del FAI (Federazione Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane).
I dati presentati da Maria Luisa Fongoli, nel corso della riunione, sono significativi. L’utenza che si rivolge agli sportelli antiusura è composta per un terzo da esercenti e da quasi un 20% da piccoli imprenditori. Ma il dato preoccupante è l’alta presenza di soggetti a reddito fisso. Infatti, i dipendenti e i pensionati raggiungono una percentuale del 39%. Da segnalare anche la presenza di disoccupati e casalinghe (8%).
Per quanto riguarda la provenienza territoriale, i cittadini del X Municipio che si rivolgono agli sportelli sono poco più del 32%. Un dato molto alto se confrontato con quello di tutti gli altri municipi che raggiungono, insieme, il 41%.
Lo sportello del X municipio, la cui coordinatrice è la Sig.ra Lucia Brandi, ha assistito 404 utenti (dati del 30 aprile u.s.). Attualmente segue 31 casi, 10 dei quali provenienti dalla Campagna di Informazione promossa dal Ministero degli Interni. I contatti mensili dello sportello di Cinecittà si aggirano intorno alle 110 telefonate in entrata. Un fenomeno preoccupante, quindi, ma che è tenuto sotto controllo e contrastato dall’azione di volontari come il cortese Sig. Claudio, il quale ci ricorda il sostegno totale che gli sportelli danno ai cittadini: sostegno penale, giuridico, psicologico ed economico.
Infatti, la legge n.108 del 7 marzo 1996 (disposizioni in materia di usura) ha predisposto un “Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura”, che provvede all’erogazione di mutui senza interesse, e un “Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura”.
Quindi, non esitate a rivolgervi ad un Consorzio fidi o alla Fondazione antiusura più vicina se nessuna banca o finanziaria è in grado di garantirvi un prestito. E, soprattutto, denunciare prima possibile l’usuraio.
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