

Fino all'8 agosto in scena la lirica e la danza del Teatro dell’opera
Ritorna nelle notti dell’estate romana l’appuntamento con la stagione lirica del Teatro dell’Opera che, a partire dal 1937 si svolge nel suggestivo complesso archeologico delle Terme di Caracalla.
Ad aprire la stagione il balletto Romeo e Giulietta, andato in scena fino al 6 luglio, tratto da una delle opere più famose di Shakespeare, con la coreografia di Carla Fracci in collaborazione con Gillian Whittingham, musica di Sergej Prokof’ev, regia di Beppe Menegatti e direzione dell’orchestra di Nir Kabaretti.
Il secondo appuntamento è per il 15 luglio con Aida, musica di Giuseppe Verdi. L’opera è diretta da Daniel Oren all’Orchestra, per la regia di Maurizio Di Mattia e scene di Andrea Miglio, i costumi sono affidati ad Anna Biagiotti.
Costituita da quattro atti, Aida impegnerà il Coro guidato dal maestro Andrea Giorgi e il Corpo di Ballo del teatro diretto da Carla Fracci nel dramma della schiava etiopa che debuttò al Cairo la vigilia del Natale 1871 per poi arrivare in Italia un mese e mezzo più tardi, alla Scala.
Aida sarà in scena per nove recite fino al 5 agosto, per poi lasciare spazio a Rigoletto, ultimo titolo della stagione estiva che si concluderà l’8 agosto. La regia è affidata a Lamberto Puggeli, le scene e i costumi di Maurizio Varamo.
Prima opera della famosa trilogia popolare (Rigoletto, La Traviata, Il Trovatore) è costituita da tre atti, musiche di Giuseppe Verdi.
Tratta dal dramma di Victor Hugo “Le roi s’amuse”, fu inizialmente oggetto della censura – a causa della rappresentazione delle dissolutezze della corte francese ai tempi di Francesco I- che impose il compromesso di spostare l’azione alla corte di Mantova allora non più esistente, trasformando il re di Francia nel duca di Mantova.
L’opera deve il suo nome a Verdi che a partire dalla prima rappresentazione al Teatro “La Fenice” di Venezia nel 1850, preferì come figura centrale non il re, bensì il buffone di corte, Rigoletto per l’appunto.
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