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Stazione di Lunghezza: il pericolo corre sui binari

Peggiora ulteriormente la situazioni dei pendolari della ferrovia Tivoli-Roma

M. C. ha fatto pubblicare sul Corriere della Sera, nel mese di dicembre 2006, il testo che riportiamo di seguito e che abbiamo tratto dal sito www.lunghezzinadue.it.

"Scrivo per segnalarle la condizione precaria che noi pendolari della ferrovia Tivoli-Roma siamo costretti a subire ormai da anni, aggravata esponenzialmente da nuovi insediamenti edilizi non ancora completati e da importanti lavori di adeguamento della linea. Il risultato è quello che si può scorgere nella foto che si riferisce in particolare alla stazione di Lunghezza: centinaia di persone costrette a sostare anche su banchine ampie 1 metro o poco più, nelle quali la linea gialla è addirittura pericolosa perchè costringe a esporsi da una parte o dall’altra della stessa esigua banchina, col rischio di rovinose cadute o peggio. I treni che proseguono verso Tivoli, quasi sempre sostano lasciando le ultime porte fuori dalla banchina e costringendoci a discese sui ciottoli…

Viaggiamo come bestie ammassate in treni senza adeguato sistema di areazione; scene che si ripetono ogni giorno perché gli orari di arrivo e partenza non sono mai rispettati e i treni sono pochi.
Sempre più persone poi comprano immobili per esempio nella zona di Ponte di Nona, Castelverde e Lunghezza, rassicurati dalla funzionalità dei servizi e dalla viabilità efficiente. Invece la realtà che segue è desolante: da anni è collasso della viabilità tra Prenestina, Casilina, Collatina, Tiburtina e autostrada A24 (un parcheggio!) e relative strade di collegamento; ed è in fase di ultimazione il mastodontico centro commerciale di Lunghezza…

Per concludere, spesso in questi mesi ho mandato giù tanti "ci scusiamo per i disagi…": e no cari miei, non ci sto! Perché se l’urbanizzazione è necessaria per il nostro benessere e per l’indotto che produce, questa non può ogni volta essere preceduta da immani disagi per la pessima gestione dei servizi pubblici che invece devono essere imposti, per me,come conditio sine qua non… "

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


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