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Stelle cadenti in III municipio

Anche Francesca Burri lascia il M5S ed entra nel gruppo misto

“Ho da sempre rifiutato il ‘pensiero unico’ e lo rifiuto con più forza quando l’arroganza di chi esercita ‘l’Autorità’ è tale da non tener conto, non solo delle persone e della dignità che ognuna di queste ha, ma neanche dei regolamenti alla base del rispetto delle Istituzioni e di coloro che le rappresentano.

Gli ultimi fatti, relativi alla ‘mancata’ approvazione del bilancio previsionale (è ancora da dimostrare che sia stato approvato correttamente giovedì scorso) i comportamenti individuali e per quel che mi riguarda non condivisibili della Presidente Capoccioni in questa ennesima occasione, mi hanno dato la spinta per prendere definitivamente le distanze da quest’ultima e dalla sua maggioranza.

Pertanto dopo ben 18 mesi…di resistenza pura (visti i molteplici tentativi di mandarmi fuori dal ‘gruppo’) ho deciso io di porre fine al profondo disagio che provo, che ho provato e che è noto a tutti, ho sempre manifestato, aderendo al gruppo Misto.”
Sono le dure parole di Francesca Burri, affidate l’11 dicembre ad un lungo post su Facebook per annunciare l’uscita dalla maggioranza e quindi dal M5S del III Municipio.

Il bilancio, a cui fa riferimento Burri, sarebbe stato approvato senza la prima convocazione e ciò basterebbe ad invalidarlo.

La Burri insieme a Scamarcia e all’altra consigliera dissidente Di Giacinti (uscita il 12 dicembre dal gruppo), spesso hanno fatto traballare la maggioranza, trovandosi in estremo disaccordo con le direttive del gruppo e più nello specifico della Presidente Capoccioni.

“Sono ormai molte, troppe le angherie che la Presidente Capoccioni ha compiuto nei confronti della sua maggioranza, nei confronti del dimissionario Presidente del Consiglio, e nei miei confronti.
La cosa più grave che rilevo in tutto ciò è che questo modo di amministrare e governare il territorio, ormai tradisce lo spirito profondo del Movimento, quello per cui molti romani ci hanno dato fiducia.”

Dopo quello di settembre di Donatella Geretto entrata nei Fratelli D’Italia e di Di Giacinti, un altro strappo dunque, in un Municipio che rischia di diventare il nucleo di una fronda territoriale del M5S che potrebbe estendersi a macchia d’olio e fungere da coordinamento per tutti i dissidenti che in questi mesi di amministrazione si sono discostati da posizioni ortodosse.

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