

Una valida alternativa allo sfruttamento degli stage in azienda
Il 3 novembre presso il Rettorato dell’Università degli Studi Roma Tre, il Comune di Roma l’XI municipio e Università degli Studi Roma Tre hanno presentato il protocollo di intesa firmato da Municipio Roma XI, Università Roma Tre e SPES (Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio) che sancisce l’inizio di un progetto sperimentale di promozione della cittadinanza attiva tra gli studenti universitari. Esso promuove il volontariato attraverso il riconoscimento di crediti formativi nel curriculum degli studenti frequentanti l’Università degli studi di Roma Tre per attività da svolgersi in organizzazioni di volontariato presenti sul territorio e accreditate dal Municipio XI.
Questo protocollo è il risultato di un intenso lavoro tra l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma XI Andrea Beccari e il delegato del Rettore per la Disabilità dell’Università Roma Tre Bruna Consarelli, iniziato nel 2003, anno europeo delle persone con disabilità. Attraverso un processo del tutto inedito, il protocollo innesca un lavoro di rete innovativo fra una molteplicità di soggetti: Municipio, Università, Centro di Servizio per il Volontariato e cittadinanza attiva, in linea con gli indirizzi della Legge quadro 328/2000 e del Piano Regolatore Sociale del Comune di Roma.
Il progetto ha lo scopo di raggiungere obiettivi importanti:
• avviare percorsi che vedano la popolazione studentesca dell’università come soggetto attivo nella rete dei servizi territoriali, proponendo ad essa il riconoscimento di crediti formativi per attività da svolgersi nelle realtà di volontariato presenti sul territorio;
• offrire agli studenti spazi di crescita complementari allo studio universitario, allo scopo di favorire una più completa evoluzione della loro personalità nei termini di capacità di analisi delle situazioni;
• individuare capacità organizzative e di relazione nonché, nel senso di responsabilità, facilitare le Organizzazioni di Volontariato nella promozione e nella realizzazione delle loro attività.
Per garantire un “percorso qualità” nell’individuazione delle associazioni del territorio e nell’orientamento degli studenti verso un percorso loro più idoneo, il Municipio Roma XI si affida al Centro di Servizio per il Volontariato, partner di un rapporto consolidato da tempo con lo Sportello territoriale per il volontariato Roma XI.
Ci auguriamo che queste nuove possibilità di stage possano finalmente offrire agli studenti opportunità realmente formative. Da quando la pratica dello stage è stata istituita essa ha infatti avuto effetti prevalentemente negativi sui ragazzi universitari. Essi si sono spesso trovati in situazioni di mero sfruttamento, tutt’altro che formativo, messo in opera da piccole, medie e grandi aziende che hanno squallidamente approfittato della situazione.
Esistono studenti che si trovano a dover effettuare lavori di segreteria per due o più giorni a settimana presso aziende dove effettuano “stage formativi” non retribuiti e che, nella maggioranza dei casi, non elargiscono buoni pasto né altre forme di rimborso spese. Inoltre molti giovani universitari per pagarsi gli studi effettuano un secondo lavoro che sottrae loro altro tempo alla frequenza delle lezioni (frequenza che il nuovo ordinamento ha reso indispensabile) rallentando inesorabilmente il raggiungimento dell’obiettivo laurea.
La condizione di precariato esistenziale e materiale non riguarda solo gli studenti ma anche i neo-laureati e una grossa fetta della popolazione italiana.
Auspichiamo che iniziative come quella dello stage di volontariato riescano ad arginare l’ingerenza di tutte quelle aziende, pubbliche e private, che in maniera vergognosa sottraggono tempo, energie e motivazioni a tutti quei ragazzi che avrebbero bisogno di essere stimolati.
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