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Stop a nuovi locali in Centro

Se la proposta andrà in porto non sarà possibile aprire nuovi locali nei tradizionali vicoletti del centro di Roma

Dopo lo sgombero di piazza Navona da venditori ambulanti e mimi, rei di oltraggiare il decoro urbano di questa zona, la ztl serale grana per i residenti delle zone limitrofe al centro storico e i commercianti subito scesi in campo minacciando di aumentare i prezzi, dopo la stretta sull’“emergenza casa”, ecco in arrivo un altro provvedimento, avanzato in aula dai Ds Lionello Cosentino e Roberto Giulioli. Se la proposta andrà in porto non sarà possibile per chi ne avesse intenzione aprire nuovi locali nei tradizionali vicoletti del centro di Roma. Stop dunque al proliferare selvaggio di pub e ristoranti che prendono continuamente d’assalto il cuore della Capitale. Alcune aree secondo Cosentino, “non reggono più” ad un accanimento tale, “i locali sono troppi, inevitabilmente creano traffico e caos, per non parlare dei tavolini all’aperto sempre più invadenti”.

Sarebbe dunque una questione di decoro, “ma anche di sicurezza” come sottolinea il capogruppo Ds, a dettare la nuova proposta che tra l’altro prevede pure un blocco dei trasferimenti delle licenze da un Municipio all’altro. Insomma, anche il semplice trasloco di un locale da fuori il centro storico a dentro sarà improponibile.

La delibera esaminata il 28 ottobre in Commissione di Commercio, in settimana sarà vagliata in consiglio comunale e riguarderà tutti i rioni del centro da Trevi a Monti, da piazza Alessandria nel II municipio a San Lorenzo.

A chiarire i motivi del provvedimento ci pensa Casentino: “Vogliamo contrastare la tendenza a concentrare tutte le attività in pochissime zone, che finiscono per soffocare. E affermare anche il concetto di una capitale che vive dappertutto”.

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