

In ricordo del giovane attivista del Msi, ucciso sotto casa nel 1980. Fdi: "Memoria e dignità restituite al quartiere"
A sette mesi di distanza da quello che appare come un presunto raid vandalico, il quartiere Talenti riacquista un pezzo della sua storia politico-comunitaria. È stata finalmente riposizionata la targa commemorativa in memoria di Angelo Mancia, il giovane militante del Movimento Sociale Italiano assassinato l’12 marzo del 1980 proprio sotto l’androne del proprio immobile d’abitazione.
Un ripristino istituzionale che chiude un lungo periodo di assenza, durante il quale lo sfregio e la successiva rimozione del marmo avevano sollevato dure polemiche politiche nel territorio del III Municipio.
Il riposizionamento del marmo memoriale rappresenta un passaggio denso di significati per l’intera comunità di quartiere e per quanti da decenni mantengono vivo il ricordo delle vittime della stagione degli Anni di Piombo.
Una riparazione che porta con sé, tuttavia, una nota d’amarezza legata a una recente perdita familiare. Luciano Mancia, fratello della vittima e figura storica nella battaglia per la tutela della memoria di Angelo, è deceduto lo scorso mese senza aver potuto assistere al ritorno della targa sulla parete di strada.
«Si tratta di un atto doveroso, che restituisce la necessaria dignità al ricordo di Angelo e lancia un messaggio fondamentale a tutta la cittadinanza — sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia in III Municipio, Manuel Bartolomeo —. Purtroppo suo fratello Luciano Mancia, scomparso poche settimane fa, non ha potuto vedere nuovamente la targa al suo posto. Sarebbe stato un momento dall’immenso valore umano per lui. Oggi questo traguardo diventa motivo d’orgoglio per la sorella Francesca e per tutti coloro che ne custodiscono l’eredità morale».
La ricollocazione dell’epigrafe è giunta a coronamento delle sollecitudini inoltrate agli uffici competenti dopo l’episodio di danneggiamento. Un iter tecnico e burocratico gestito dalle strutture capitoline che ha visto l’impegno diretto degli uffici municipali e centrali.
«Desidero rivolgere un ringraziamento al Dipartimento competente e all’Assessorato per aver collaborato e garantito il ripristino operativo della targa — conclude l’esponente di Fdi —. La memoria storica di questo quartiere non si cancella».
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