

Sette gruppi corali si sono esibiti nella manifestazione promossa da ARCL, Provincia Roma, Municipio 7 e sponsorizzata dall’AIC
Si è svolto con successo il “6° Incontro corale” manifestazione organizzata il 13 e 14 ottobre dal centro Culturale “Lepetit” e dall’Associazione “L’incontro” (7° Municipio) presso il teatro-chiesa S. Bernardo di Chiaravalle (via degli Olivi, 180).
La manifestazione si è realizzata con il contributo della presidenza della Provincia di Roma, del VII Municipio, dell’Associazione Regionale Cori Lazio (ARCL) e dello sponsor Consorzio cooperative abitazione AIC. A fare gli onori di casa ed a condurre le due serate canore la responsabile organizzativa Palmira Pasqualini.
Prima di presentare i sette gruppi che si sono esibiti Pasqualini ha esordito dicendo: “abbiamo iniziato per gioco e poi siamo cresciuti”. E se fosse questo approccio al gioco, aggiungiamo noi, il segreto anche per trovare l’armonia tra noi e quella tra noi e la società?
Se anche noi grandi vedessimo il mondo con gli occhi incantati che hanno i bambini durante il gioco, come ad esempio quello rappresentato dalle parole e dalle note intonate del coro della Sibila composto (appunto) da 15 bambini e bambine, che si è esibito con successo nel corso della prima serata,?
Bravi, allora, gli organizzatori, i direttori e i coristi a saper legare il gioco con l’impegno professionale e culturale.
In apertura della prima serata si era esibito il Coro Accordi e Note che ogni anno riesce a migliorare le sue performance, accompagnato anche dal cantante solista (nonché poeta) Achille Serrao.
Gli altri gruppi che hanno animato la prima serata sono stati: la Schola Cantorum di Blera e il Corale Città di Ceprano (in costumi tipici della loro terra)
Nella seconda serata hanno stupito per la loro bravura e per l’originale repartorio il Coro dell’Angolo e il Lumsa Gospel Singers; più tradizionale (cori alpini) ma non per questo meno suggestiva e trascinante l’esibizione del Coro Anaroma.
Il pubblico nell’arco della due giorni della manifestazione ha così potuto veleggiare tra le onde cullanti dietro il vento delle più belle melodie popolari, romantiche e concertistiche del repertorio musicale di più regioni e paesi esteri: da quelle napoletane di “vicine ’o mare facimme ammore”, di “napul’è mille culure” a “te voglio bene assaje”, alla romana di “quanto sei bella Roma a prima sera”; dai ritmi internazionali di “guantanamera”, di “il leone stanotte s’è addormentato” ai canti del genere spirituals e gospel; dai canti trentini di “la valsugana” e calabresi di “calabrisella” a quelli ciociari di “la ciuciara”, ecc….
Arrivederci alla prossima edizione.
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