Categorie:
Municipi: ,

Svelate dall’Espresso le condizioni scandalose del Policlinico Umberto I

L'inquietante indagine di Fabrizio Gatti è disponibile sul sito della rivista con 15 pagine ed 11 filmati

Il Policlinico di Roma Umberto I versa in condizioni scandalose. Molti lo sanno ma sono in pochi quelli che le denunciano. A dimostrarlo è un cronista dell’Espresso Fabrizio Gatti che a riguardo ha condotto una vera e propria indagine. Gatti per circa un mese, dal 4 al 29 dicembre 2006, ha finto di lavorare all’ospedale come uomo delle pulizie per documentare lo stato d’igiene della struttura (Consigliamo di fare altrettanto a qualche addetto al controllo degli enti ospedalieri anche nelle altre strutture. D’altra parte sarebbe il loro compito e non dovrebbero nemmeno ricorrere ad artifizi, come ha fatto il coraggioso cronista).

Ne è uscito fuori un quadro inquietante!  Mozziconi di sigarette, puzzo di fumo, escrementi di cane, calcinacci e spazzatura dimenticati ovunque; tutto questo nei corridoi dell’ospedale più grande in Italia e uno dei più grandi nel mondo.
Il cronista ha potuto agire indisturbato e “sotto copertura” perché è risultato che non si conosce neppure precisamente il numero dei dipendenti nell’ospedale. Così Gatti ha potuto pubblicare un articolo di 15 pagine arricchito di 11 filmati, disponibili sul sito del settimanale Espresso.

Marrazzo ha dichiarato. ”E’ inaccettabile che in un ospedale si possano violare le più elementari norme di sicurezza e igiene. Pur non avendo un ruolo diretto nella gestione della struttura, chiedo al governo un immediato confronto con i ministri dell’economia, dei beni culturali e della salute e con l’università La Sapienza per velocizzare i tempi dei lavori di ristrutturazione del complesso ospedaliero. La regione si impegnerà con tutti i mezzi a sua disposizione per far rispettare, con la massima severità, gli obblighi da parte di tutti gli operatori della sanità e per garantire i diritti dei pazienti e dei loro familiari”. Domanda: ma chi ha un ruolo diretto e soprattutto perché in questi casi non si individuano mai responsabilità precise e non si pongono in essere misure che impediscano il ripetersi di queste situazioni di grave degrado?

Nell’ospedale sono partiti subito i controlli del nucleo antisofisticazioni dei carabinieri romani e dalla Pisana si chiede assoluto rigore nella valutazione di tutti i contratti per la sicurezza e la pulizia dell’azienda ospedaliera, e indagini approfondite per stabilire se esistano i presupposti per la rescissione dei contratti stessi e per l’applicazione di misure penali.

Morale: ora si smuoveranno mari e monti per qualche giorno e poi tornerà tutto come prima. E speriamo non peggio di prima.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento