

Centinaia i sepolcri fuorilegge. Un'inchiesta interna Ama ha fatto scoprire per il giudice: “una sistematica falsificazione degli atti pubblici”
Si allarga l’inchiesta sul racket delle tombe. Sono stati iscritti nel registro degli indagati tredici cittadini, nell’ambito della vicenda sulla costruzione di sepolcri fuorilegge che ha portato all’arresto di Francesco Renzetti, ex responsabile Ama del catasto cimiteriale, e di Alfredo Guagnelli, titolare di una ditta di pompe funebri.
E’ emersa così una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di cappelle e altri manufatti all’interno del cimitero monumentale del Verano e del cimitero Flaminio, previa corresponsione di tangenti e attraverso “la sistematica falsificazione degli atti pubblici di concessione”, come ha dichiarato lo stesso giudice.
Associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio, falso ideologico e materiale, corruzione e deturpamento di opere pubbliche: questi i reati contestati a Renzetti e Guagnelli a seconda delle singole posizioni processuali.
I tredici concessionari finiti nel registro degli indagati sarebbero invece accusati di corruzione per aver usufruito della illecita attività di costruzione di Renzetti le cui tangenti incassate ammonterebbero a ben 709 mila euro.
L’indagine dei carabinieri di San Lorenzo, condotta di concerto con il Comune di Roma e durata oltre dieci mesi, aveva preso il via da una circostanziata
denuncia presentata dall’Ama dopo la scoperta di alcune tombe private costruite all’interno del cimitero Flaminio prive di qualunque autorizzazione. L’inchiesta interna Ama si è poi estesa ad altri manufatti realizzati al Flaminio e al Verano.
Ed ora sono centinaia i sepolcri finiti nel mirino della procura, pagati dal 2002 ad oggi, da nobili, professionisti e imprenditori.
Dall’ordinanza di custodia cautelare sono emersi, inoltre, dettagli sconcertati su dati, cifre e su licenze fasulle che avevano come obiettivo ottenere le concessioni superando le regolari liste d’attesa. Intanto la collaborazione tra Ama e i Carabinieri prosegue e l’attività di accertamento è tuttora in corso.
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