

Votate dal Consiglio comunale il 29 marzo 2007 le nuove tariffe della raccolta rifiuti a conclusione di accese sedute
Risse e polemiche di diversi capogruppi di An non sono servite ad impedire l’aumento della Tari. La nuova tariffa comunale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è stata approvata all’1,20 del 29 marzo 2007 con 31 voti a favore, 13 contrari e nessun astenuto.
“Alzare un polverone per nascondere la grave manovra a danno dei cittadini” questa l’accusa rivolta alla maggioranza di centrosinistra da Luca Malcotti, Federico Guidi ed Enrico Cavallari, consiglieri comunali di An. Ora la protesta si sposta in piazza: “la mattina di sabato 31 marzo 2007 presso Largo Goldoni ci saremo anche noi – aggiungono i tre consiglieri – a sostenere il senatore Andrea Augello e il consigliere regionale Bruno Prestagiovanni per dire no a gran voce ad un’amministrazione, che quando è in crisi, non sa fare altro che clonare il modello prodiano delle sovratasse”.
Dei quindicimila emendamenti presentati tra Casa delle Libertà, An, Forza Italia e Udc, ne sono stati approvati solo tre, esposti da Michele Baldi, capogruppo di Forza Italia: si è ottenuta la rateizzazione del conguaglio in tre anni anziché in un solo anno per i debiti, un complessivo di circa 80 milioni di euro, che il Comune ha contratto con l’Ama nel periodo 2003-05.
Ma veniamo ai dati: per il 2007 la tariffa annuale aumenta del 15,88% per tutte le utenze domestiche e del 31,59% per le utenze non domestiche ad eccezione di alberghi e ristoranti che pagheranno il 42% in più (la proposta della Giunta era del 46%). La tariffa, come sempre, si paga in due rate con le bollette che saranno emesse a maggio e novembre 2007.
Dal sito del Comune di Roma apprendiamo che saranno “circa 325.000 le famiglie meno abbienti che godranno di agevolazioni calcolate in base al reddito familiare 2006. Per circa 170.000 famiglie proprietarie della casa di residenza l’incremento della Ta.ri. sarà compensato dalle esenzioni e dalla riduzione di 90 euro calcolati sull’ICI, applicabile già con l’acconto di giugno; per le restanti 155.000 famiglie non proprietarie di immobili le agevolazioni (riduzione di 90 euro o totale esenzione) saranno calcolate direttamente sulla bolletta Ta.ri., a partire da quella di novembre 2007.”
Poiché l’esenzione dall’Ici prima casa è rimasta uquale a quella del 2006 (103,29 euro di esenzione ordinaria più 154,00 euro di ulteriore detrazione in base a componenti/reddito famigliare) come si può sostenere che per queste famiglie l’aumento Ta.ri è assorbito dalla riduzione Ici?
L’aumento delle tariffe, secondo il presidente dell’Ama Giovanni Hermann, permettrà anche di offrire un servizio migliore: “Il modello di spazzamento e raccolta di rifiuti sperimentato per sei mesi nel XV municipio sarà esteso ai municipi XII, III, XVII e VII, un lavoro sistematico a squadra per lo spazzamento, con l’utilizzo di una spazzatrice oltre agli uomini a piedi – garantisce il presidente – una pulizia meccanizzata al massimo una volta ogni 10 giorni, presidi giornalieri sulle aree commerciali”.
Inoltre, con l’approvazione di un emendamento presentato da Fabrizio Panecaldo (Lista civica per Veltroni), l’Ama dovrà specificare sulla bolletta (o in un altro modo efficace) cosa prevede il contratto di servizio per il quartiere dell’utente.
“E’ assai banale poter pensare di risollevare le sorti dell’Ama bussando cassa ai cittadini, – ha commentato il vicepresidente della commissione Ambiente Federico Guidi di An – è ancora più grave che sia lo stesso presidente Giovanni Hermanin, probabilmente perchè a corto di idee propositive, ad affermare che ora grazie all’impennata della Tari, la municipalizzata ad un passo dal tracollo possa risollevarsi per svolgere al meglio il compito di gestione del ciclo dei rifiuti”. “E’ invece davvero follia – conclude il consigliere di An – continuare a pensare che la gestire dell’azienda possa andare avanti con questi presupposti tappa buchi. Piuttosto attendiamo con ansia un vero progetto innovativo di rilancio aziendale, degno di una città come Roma”
Minacce di impugnare la delibera del Consiglio Comunale presso il Tar sono state avanzate dal consigliere De Luca (Fi).
“Qualcuno pensa di affossare un’azienda pubblica come l’Ama – ha commentato il capogruppo dell’Ulivo Pino Battaglia – affinché siano i privati a gestire il ciclo dei rifiuti.”
"La manovra è un atto positivo – ha dichiarato l’assessore all’ambiente Dario Esposito – Gli aumenti erano necessari e sono stati realizzati secondo criteri di equità sociale".
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