

La riduzione del 50% della Tari a Malagrotta giudicata insufficiente da "Le città di Roma". An chiede chiarimenti sul perché degli aumenti
Il 22 marzo il Consiglio comunale ha approvato le delibere per le agevolazioni della Ta.ri (tariffa rifiuti) e dell’Ici.
E’ stato inoltre sottoscritto un accordo tra Comune e Provincia (presenti il sindaco Walter Veltroni, il presidente Enrico Gasbarra e gli assessori al Bilancio, Marco Causi e Antonio Rosati) in forza del quale 5 milioni di euro pari al 5% della quota che spetterà alla Provincia con il futuro aumento saranno da questa ritornati al Comune sotto forma di finanziamento straordinario.
"Queste risorse – ha dichiarato il Sindaco – andranno in due direzioni: il dimezzamento della tariffa per i residenti di quei quartieri che più subiscono gli effetti della discarica di Malagrotta e l’attivazione della raccolta porta a porta".
I quartieri interessati dal dimezzamento della tariffa sono nel XVI municipio: Massimina, Massimilla, Casal Lumbroso, Castel di Guido, Giardini del Pescaccio, Tenuta Santa Cecilia e nel XV: Piana del Sole e Ponte Galeria.
A questo proposito l’Associazione "Le Città di Roma" in un comunicato valuta la riduzione del 50% una prima risposta ritenuta insufficiente rispetto alla richiesta di esonero totale. "Continueremo la nostra iniziativa – conclude l’associazione – chiedendo anche alla Regione Lazio, come ha già fatto la Provincia di Roma, di contribuire con proprie risorse all’obiettivo dell’esonero totale per i residenti della zona di Malagrotta."
La presidente del XII Patrizia Prestipino ha chiesto l’esenzione dalla Ta.ri per gli abitanti di Falcognana che subiscono gli effetti della discarica del Divino Amore.
Ai fondi provinciali si aggiungono i 35 milioni stanziati dal Comune che verranno utilizzati, come ha spiegato l’assessore Causi, per le agevolazioni tariffarie delle famiglie a basso reddito (33 milioni) e per la raccolta differenziata (2 milioni) di chi abita vicino a Malagrotta.
La raccolta differenziata a domicilio partirà, entro maggio, anche in 30 comuni della provincia. Oltre ai soldi stanziati dai singoli comuni (complessivi 3 milioni) l’Amministrazione provinciale ha destinato a questo scopo fondi per 2 milioni di euro.
Infine, sempre in tema di raccolta rifiuti, il 23 marzo è iniziata a Colli Aniene la distribuzione del kit (sacchetti di carta e contenitore forato per i rifiuti organici) che le famiglie dovranno utilizzare per la raccolta differenziata che l’Ama chiama “porta a porta”, ma sarebbe più corretto dire “condominio a condominio”, in quanto i raccoglitori per i diversi materiali saranno collocati in area condominiale.
La discussione sull’aumento della Tari, contro il quale An ha annunciato che praticherà l’ostruzionismo, inizierà invece lunedì 26 marzo. Secondo il Campidoglio, comunque la tariffa rimarrà invariata per il 30% delle famiglie romane (325 mila).
Gli aumenti dalla Ta.ri sono giudicati sproporzionati e ingiustificati da Alleanza Nazionale. Il consigliere Luca Gramazio in un comunicato accusa la maggioranza di "non voler fare chiarezza sui motivi del perché si chieda un simile sforzo economico alla collettività, ovvero riempire quanto prima il vergognoso buco in bilancio dell’Ama allargatosi dopo le fallimentari politiche ambientali messe in atto negli ultimi anni dalla municipalizzata. E non mi riferisco solo a Roma, ma anche a quelle profuse fuori casa e che hanno prodotto solo lo scandaloso caso Ama-Senegal, dove si sono persi milioni di euro che ora si tenta di racimolare sulla pelle dei romani”.
“Un silenzio tombale – conclude Gramazio – è sceso ieri sera (22 marzo, n.d.r.) nell’aula Giulio Cesare, presente il sindaco Veltroni, immediatamente dopo il mio intervento teso a pretendere, per l’ennesima volta, chiarimenti, così come già sollecitato dai consiglieri comunali Malcotti, Guidi e Cochi, sulla disastrosa figuraccia del Campidoglio in Senegal.”Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.