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TAV: a La Rustica e Tor Sapienza i limiti acustici saranno rispettati

Lo assicura il sottosegretario ai Trasporti Sospiri rispondendo ad un’interrogazione della sen. De Petris

Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti on. Nino Sospiri ha risposto il 20 luglio scorso ad un’interrogazione presentata dalla sen. Loredana De Petris (Verdi) su alcuni aspetti relativi all’alta velocità che interessano la zona di Tor Sapienza La Rustica, all’altezza del km 8,958 della linea ferroviaria Roma Pescara, dove esistono due edifici, di cui uno di proprietà dell’Inpdap, abitati da circa 160 famiglie (edificati dopo l’approvazione del progetto della linea ad alta velocità ed FM2), e l’Istituto per il turismo “Livia Bottardi” (edificato alla fine degli anni ’70).

L’INTERROGAZIONE. – In quest’area, distante meno di 30 metri dalle future linee ferroviarie (e contrariamente a quanto previsto per gli attigui centri abitati) – sostiene nell’interrogazione la De Petris – non è prevista la realizzazione di gallerie artificiali per mitigare l’impatto dei treni merci ed alta velocità. In questa tratta è previsto, a regime il passaggio di 24 treni all’ora che si sommeranno a quelli della FM2 che viaggia parallela fino a Salone (l’Italferr solo da febbraio 2005 ha iniziato ad attrezzare la linea con rilevatori per la verifica del livello dell’inquinamento acustico).
La sen. De Petris, considerato che dal mese di dicembre 2005 è prevista la messa in esercizio (con 12 treni) della linea dell’alta velocità chiedeva in particolare: 1) quali fossero i valori di inquinamento acustico riscontrati dall’Italferr in quel tratto ferroviario e se essi fossero rispondenti alle norme di legge; 2) se non si ritenesse necessario ed urgente attivarsi per disporre l’attuazione di ulteriori interventi di mitigazione ambientale nel tratto ferroviario citato a tutela della salute della popolazione esistente; 3) se tutte le controversie relative l’indennità ed esprori e soprattutto l’onere delle opere di compensazione e mitigazione ambientali previste fossero destinate a passare automaticamente a RFI.

LA RISPOSTA. – Nella sua risposta, il sottosegretario on. Sospiri, ha premesso che finora non sono stati effettuati rilievi fonometrici nel nodo ferroviario che attraversa Roma, in quanto non ancora in esercizio e che quindi i livelli sonori sono stati ricavati da simulazioni acustiche condotte per il corretto dimensionamento delle opere di mitigazione. Per l’edificio Inpdap, nell’esercizio transitorio che partirà da dicembre, i livelli sonori previsti in facciata dell’edificio non superano i limiti presisti dalla legge e cioè 70/60 dBA diurno/notturno. Una volta che la linea sarà a regime, le Ferrovie prevedono che questi limiti potranno essere superati, ma si stanno predisponendo le necessarie barriere antirumore per il pieno rispetto della normativa.
Per l’Istituto Bottardi, nella fase di esercizio iniziale, non saranno superati i limiti previsti dalla legge. Nella fase successiva di esercizio a regime, poiché è previsto il superamento dei limiti, si provvederà all’istallazione di barriere antirumore.
Tuttavia, qualora dovessero essere accertati , durante l’esercizio ferroviario a regime, superamenti dei limiti, sarà onere dell’esercente provvedere al contenimento dei livelli sonori attraverso ulteriori interventi mitigativi.
Il 28 febbraio 2005 – conclude il sottosegretario – è stato firmato un accordo da TAV e Comune di Roma con il quale sono stati precisati in via definitiva ed esaustiva gli interventi di mitigazione da porre in essere dalla TAV nei lavori di costruzione della linea Roma-Napoli (convenzione sulla gestione degli interventi di mitigazione successivamente alla loro realizzazione e relative modalità e gli enti preposti alla gestione stessa). Infine la gestione delle controversie su indennità ed espropri, secondo le Ferrovie della Stato, sarà oggetto di una specifica pattuizione con Rete Ferroviaria Italiana s.p.a in sede di consegna dell’opera.

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