

Stanno per passare ai tavoli di fattibilità le proposte formulate dagli abitanti del Municipio
Si sono svolti gli incontri preliminari nei quattro quadranti in cui è stato suddiviso il territorio del IX Municipio anche se in una modalità decisamente inusuale. Ha suscitato stupore e qualche protesta l’idea di affidare la conduzione delle assemblee pubbliche ad una tecnica ludico teatrale condotta da Olivier Malcor di "Teatro Aperto" e dal Gruppo Tecnico dell’Università di Roma Tre.
E’ risaputo che le tecniche ludico teatrali sono molto utilizzate nelle grandi aziende americane allo scopo di creare una maggiore coesione aziendale, spirito di gruppo tra i dipendenti e risolvere conflitti interni. Ma, se questo discorso possiede una sua logica nell’ambito di aziende dalle rigide strutture e gerarchie, risulta francamente poco comprensibile in un’assemblea pubblica destinata ai cittadini che avrebbe dovuto essere condotta in una maniera più ufficiale e solenne al fine di comunicare la serietà del processo partecipativo in atto.
Invece così non è stato. Nella prima riunione è stata messa in atto la tecnica teatrale del “gioco delle statue”: i cittadini sono stati chiamati a mimare le problematiche del proprio quartiere. Alcuni si sono tappati il naso per sollevare il problema dello smog, altri si sono fatti alberi sofferenti per la mancanza di spazio adeguato e a causa delle radici sommerse dal cemento, altri hanno mimato scippi.
La prima impressione non è quindi stata delle migliori, chi pensava di trovarsi di fronte ad un’assemblea in cui poter esporre le proprie idee e progetti attraverso una discussione matura e lineare è rimasto frustrato, mentre solo chi non si è fatto intimorire dalla estrosa tecnica di approccio messa in atto dall’amministrazione ed ha deciso di stare al gioco trasformandosi in statua/mimo, ha avuto modo di esprimersi. Un vero peccato, perché in questo modo alcune idee e proposte interessanti non hanno avuto modo di venir prese in considerazione. Alcuni cittadini stizziti dalla modalità di conduzione delle assemblee hanno abbandonato la seduta e solo chi ha resistito alle performance teatrali ha avuto la possibilità di evidenziare reali problematiche e prospettare interessanti soluzioni.
Questi i problemi comuni ai quattro quadranti: sporcizia delle strade, mancanza di ascolto dei bisogni dei cittadini da parte del Municipio, assenza di educazione civica, eccessivo traffico e mancanza di parcheggi, presenza di barriere architettoniche, trasporto pubblico non proporzionato alle esigenze del quartiere, degrado e trascuratezza del verde urbano, mancanza di luoghi di socialità e aggregazione. Per ognuna di queste problematiche i cittadini, divisi in gruppi, hanno formulato delle soluzioni e proposte che dovranno ora passare al vaglio dei tavoli di fattibilità. Anche in questa seconda fase, si è utilizzata, a dire la verità, una tecnica insolita, tratta dai quiz televisivi e dai giochi di società, ma che è risultata più efficace e meno fastidiosa del precedente “gioco delle statue”. Alle pareti sono stati appesi cartelloni con indicate le aree di maggiore problematicità e sono stati indicati in dettaglio i vari ambiti in cui operare. I cittadini attraverso stickers verdi e rossi sono stati chiamati a votare le aree d’intervento più urgenti ed importanti. Infine, per ognuna di queste aree, sono stati creati gruppi di discussione dai quali sono poi uscite proposte concrete e possibili soluzioni.
I prossimi appuntamenti previsti nella settimana dal 27 al 31 ottobre si svolgeranno con una commissione di tecnici che si occuperà di valutare la fattibilità delle proposte formulate. A queste riunioni parteciperanno i delegati di ogni gruppo.
È legittimo chiedersi a questo punto come si svolgeranno i tavoli di fattibilità. Si intavoleranno nuovamente discussioni attraverso tecniche ludico creative come nei villaggi turistici o si analizzeranno e verificheranno nel dettaglio proposte e spunti di riflessione? Ci auguriamo caldamente che prenda corpo la seconda ipotesi.
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