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Tensione tra Campidoglio ed Artisti di Strada

Il Comune ha stabilito il divieto di occupare lo spazio Centrale di Piazza Navona

Ha suscitato notevole clamore la recente l’approvazione della delibera con cui la giunta comunale ha stabilito il divieto di occupare lo spazio Centrale di Piazza Navona con qualsiasi tipo di attività commerciale. Il Campidoglio ha motivato la sua decisione attraverso una nota nella quale si legge che la situazione a Piazza Navona: “è stata aggravata da una serie eccessiva di occupazioni che hanno reso sempre meno fruibile la visione architettonica e artistica della piazza”.

Il Sindaco ha voluto intraprendere questa iniziativa in funzione della tutela della Piazza, prevedendo lo spostamento di tutte quelle attività che da tempo causano un sovraffollamento, impedendo a cittadini e turisti la piena fruizione, la completa visione, e creando anche problemi relativi alla sicurezza e al controllo dell’ordine pubblico.

Non si è fatta attendere la replica del vice-presidente dell’associazione Artisti Piazza Navona, Giovanbattista Manca il quale ha dichiarato che: “avremo una risposta adeguata alla pressione che ci faranno. Noi di qui non ci muoviamo. Ci hanno fatto sostenere gli esami per verificare se fossimo artisti veri, paghiamo per l’occupazione di suolo pubblico, per l’Ici, ci hanno richiesto i certificati di buona condotta e l’antimafia. E adesso non ci hanno neanche interpellato. In un sistema democratico bisogna confrontarsi con le parti sociali. Non capisco questa mossa di Veltroni, così a ridosso delle elezioni. Adesso noi giocheremo la nostra partita”.

Michele Bonatesta, senatore di An, ha commentato che si può anche: “essere d’accordo nel liberare la piazza dagli ambulanti e dalle loro bancarelle, ma non vedo come lo sgombero dei pittori, dei ritrattisti e dei caricaturisti possa avere qualcosa a che fare con la riqualificazione del sito e con il ristabilimento del decoro e del prestigio. Questo è uno dei posti più amati del pianeta, frequentato ogni giorno da migliaia di visitatori. In tutte le grandi Capitali europee, come ad esempio a Montmartre a Parigi, nel luogo più significativo della città, ci sono pittori, ritrattisti e caricaturisti”.

In un banchetto a Piazza Navona è iniziata immediatamente una raccolta di firme contro il provvedimento comunale contestato. Gli artisti, i passanti, i turisti e gli ambulanti sono tutti d’accordo: è necessario che venga assicurato il rispetto della legalità e alla lotta all’abusivismo, ma ciò non dovrebbe avvenire al prezzo di privare Roma, i romani ed i turisti di uno dei suoi fenomeni più caratteristici e tradizionali.

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