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Terminato il restauro della Fontana delle Tartarughe

Dopo un'anno ritorna visibile la fontana in piazza Mattei, ora area pedonale

“Fare il sindaco dà anche di questo tipo di fortune: poteri soprannaturali. Mi dicono che se io ora pronuncerò la parola acqua, la fontana ricomincerà a funzionare”. Ed effettivamente così è stato, probabilmente con un piccolo aiuto da parte della tecnologia. Con queste parole il sindaco Veltroni ha concluso il suo discorso per la fine dei lavori di restauro della Fontana delle Tartarughe in piazza Mattei.


Si è trattato di un operazione restauro piuttosto complessa, iniziata nel maggio del 2005, che ha riportato allo splendore una delle fontane del cinquecento più belle di Roma e restituito alla città un’altra delle sue piazze.


 


Durante il corso della cerimonia, tenutasi a piazza Mattei, il Sindaco ha ripetutamente ringraziato i restauratori: “Dove mettono mano c’è garanzia della bellezza del restauro”. Prima del restauro del monumento, l’Acea aveva  provveduto ad eseguire lavori sugli impianti idrici, in modo tale da garantire un intervento duraturo.


Le parti in marmo della fontana erano state già sottoposte a restauro nel 1973 e quelle in bronzo nel 1977.


 


L’intervento è costato 300.000 euro, ma il sindaco non ha dubbi che si tratta di soldi spesi bene. “L’intervento di recupero – ha dichiarato – è da inserirsi nella politica di recupero del centro storico e di quel progetto di pedonalizzazione che coinvolge il Tridente. La Fontana delle Tartarughe e piazza Mattei sono ora fruibili. La piazza, situata ai confini dell’antico ghetto e posta di fronte alla dimora di delle più potenti e antiche famiglie di Roma, è ora area pedonale”.

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