

In Campidoglio la V Commissione propone di intitolare strade a donne della cultura europea
Il 7 novembre scorso Pino Galeota, presidente della V Commissione consiliare (Cultura, Turismo, Comunicazione, Toponomastica, Diritti dei Cittadini), ha sottoposto ai membri della commissione la richiesta di un gruppo di cittadine romane, impegnate da anni nel “sociale”, di intitolare vie e luoghi della nostra città a donne della cultura europea. Tra queste figurano Simone de Bevoir, scrittrice e militante della resistenza francese, Carla Capponi, giornalista e militante della resistenza italiana, Camilla Cederna, giornalista, scrittrice ed esponente del movimento femminista, Dolores Ibarruri, giornalista, scrittrice e militante della resistenza spagnola, Livia Mazzucchetti, filosofa e germanista.
La Commissione, la stessa che appena una settimana fa si era pronunciata a favore della intitolazione di una strada a Oriana Fallaci, riconoscendo l’alta levatura delle personalità in questione, ha accolto all’unanimità la proposta avanzata. Nel corso della riunione è stato peraltro ribadito un concetto fondamentale: che cioè, la toponomastica cittadina non può e non deve diventare in alcun modo oggetto o pretesto di competizione politica. Inoltre, la Commissione ha sottolineato che ogni proposta, per essere considerata, dovrà comunque riguardare grandi personalità la cui opera ha segnato la storia del progresso culturale, sociale e politico del nostro paese e dell’umanità, a prescindere dalle “appartenenze”.
L’iter prevede ora l’inoltro alla Commissione scientifica della toponomastica che valuterà la proposta in ordine alla figura delle personalità suggerite. L’atto di approvazione, mediante specifica deliberazione, toccherà poi alla Giunta comunale.
Le personalità proposte – ha sottolineato Pino Galeota – hanno contribuito, anche a costo di grandi privazioni e sacrifici personali, a vario titolo, all’affermarsi della democrazia e dei diritti di civiltà in Europa. Ognuna di loro si è distinta nella lotta contro il fascismo e il totalitarismo del secolo scorso. Per questi motivi Roma, città di pace e tolleranza, pone le basi per un riconoscimento a futura memoria dei meriti di queste donne che costituiscono un esempio di vita e di coraggio a sostegno della libertà delle future generazioni.
Alla riunione erano presenti, oltre al Presidente Galeota, i consiglieri Paolo Masini ed Enrico Cavallari (vice presidenti della Commissione), Fabio Nobile e Antongiulio Pelonzi.
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