

I premiati della seconda edizione della rassegna di poesie e racconti brevi riservata agli universitari del Lazio. Intervista a Michele Placido
Domenica scorsa, 10 giugno, al Teatro di Tor Bella Monaca si è conclusa con le premiazioni dei vincitori la seconda edizione di Universi, rassegna di scritture all’interno del “Progetto Uniarts, university-creativity”, riservata a studenti e studentesse di tutte le Università del Lazio.
La rassegna, fortemente voluta ed ideata dal dinamico Giancarlo Arientoli, organizzata con il sostegno della Regione Lazio e con il patrocinio e la collaborazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata, nelle sezioni “Poesia” e “Racconto breve”, ha ottenuto un lusinghiero successo.
Gli studenti hanno risposto con entusiasmo. Dai 168 autori provenienti da Tor Vergata (107), La Sapienza (40), Roma Tre (19) e la Tuscia (2) sono arrivati 308 lavori (227 poesie e 81 racconti) tutti di ottimo livello. Tanto che la commissione, composta da Michele Placido, da docenti dell’Università di Tor Vergata (Rino Caputo, Andrea Gareffi, Florinda Nardi, Donatella Orecchia, Pamela Parenti), da Michela Zampetta, Giovanna Marinelli, Maddalena Fallucchi (regista), Andrea Ricciardi (attore) e Vincenzo Luciani (poeta e direttore di Abitare A), ha dovuto faticare non poco per selezionare le opere più meritevoli.
Alla fine sono stati consegnati gli attestati di merito agli autori dei dodici lavori prescelti (nove poesie e tre racconti brevi). Ogni composizione è stata letta dai componenti della compagnia teatrale The Company composta da Katia Sfregola, Martina Marone, Alessandra Furfaro, Andrea Ricciardi, Arpad Vincenti, Azzurra Fiume Garelli, Riccardo Ballerini e Maria Antioca Gungui.
L’ultima poesia, che ha avuto una segnalazione speciale da parte della giuria, Lipogramma in S, di Alessia Consolmagno, è stata letta, con grande trasporto, da Michele Placido.
Il direttore artistico del Tor Bella Monaca, intervistato dal nostro giornale, si è detto soddisfatto di questi primi due anni, andati al di là di ogni aspettativa: successo di pubblico e nomi importanti. Senza dimenticare la festa del cinema (ci sarà anche quest’anno). Placido si è detto orgoglioso per aver fatto del Teatro di Tor Bella Monaca un palcoscenico romano, uno dei teatri della città e non solo di quartiere.
Se l’aspettava proprio così questa periferia?
«Non è stata una sorpresa, io sono abituato alla periferia. Grazie al cinema ho lavorato un po’ ovunque: a Tiburtina, Tor Tre Teste, Tor Marancia. Qui sapevo che era un territorio difficile, ma anche per questo stimolante e affascinante. Avevo il dovere di conquistare un nuovo pubblico».
Lei Sindaco di Roma. Cosa farebbe?
«Veltroni è un sindaco che sta lavorando bene, al di là dell’ideologia politica. Anche il suo avversario, Alemanno, è una brava persona. Però c’è da dire che Roma è una città difficile, anche se negli ultimi anni è migliorata. Ci sono problemi, come quello del traffico, che nessun sindaco potrà risolvere. Come la sporcizia. Io vedo delle scene per strada che mi fanno vergognare di essere cittadino romano. Ancora c’è gente che butta la roba per strada dal finestrino della propria auto. Sono i romani che sporcano Roma, è inutile prendersela con gli altri o gli extracomunitari. Questi ultimi invece, rappresentano un enorme preoccupazione. Tutti coloro che non hanno una fissa dimora hanno occupato degli spazi periferici in maniera disordinata, non regolarizzata. E chi ne soffre di più è la popolazione. Non è questione di razzismo, ma serve una convivenza civile, la legalità. Queste sono cose che devono appartenere alla destra e alla sinistra. Il consiglio che darei a Veltroni e a chi verrà dopo di lui, è regolarizzare chi è buttato sui prati e non ha una casa. La casa è un altro problema da risolvere e lo vivono, sulla propria pelle, soprattutto i giovani».
Roma ha tanti problemi, come tutte le grandi metropoli, ma il successo del Teatro Tor Bella Monaca contribuirà a stemperarli.
Anche la rassegna letteraria è andata bene. Merito del suo ideatore, Giancarlo Arientoli, che si è detto felice per la partecipazione e l’esito finale. Il prossimo anno Arientoli cercherà di allargare la manifestazione coinvolgendo tutte le Università del nostro bel paese.
Infine, non possiamo esimerci dall’elencare tutti i lavori e gli autori premiati dalla commissione:
Caporali Mara, poesia “Sviolinate stonate o il mi diesis”; De Bellis Roberto, poesia “Sehnsucht und Schnerzen”; De Paola Silvia, poesia “Eterno in un attimo”; Massara Andrea Paolo, racconto “Giganti”; Sellitri Alessandra, poesia “Malinconia”; Vennèri Vania, poesia “Il lutto intrinseco della tovaglia rossa”; Mariani Maria Letizia, racconto “L’amore e l’aritmetica”; Lorenzini Sara, poesia “Marionette”; Giammai Alessandro, poesia “La mia età”; Bigoloni Lara, poesia “Quiete e frastuono”; Rossi Elisabetta, racconto “Il trapezista dimenticato” e la già citata Consolmagno Alessia per la poesia “Lipogramma in S”.
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