Municipi:

TPL Roma, i numeri Istat promuovono la svolta green: autobus ecologici più che raddoppiati e offerta in crescita

I dati del rapporto "Ambiente urbano 2024" scattano la fotografia del quinquennio: i bus a basse emissioni balzano dal 21,4% a oltre il 50%, superando la media dei capoluoghi italiani

La rincorsa di Roma per dotarsi di una flotta di trasporto pubblico allineata agli standard delle principali capitali europee comincia a trovare riscontro nei numeri ufficiali dell’Istat.

Il report“Ambiente urbano – Anno 2024”, reso pubblico dall’istituto di statistica, analizza l’evoluzione dei servizi cittadini nel quinquennio 2019-2024, evidenziando una trasformazione strutturale sia sul fronte della sostenibilità dei mezzi d’esercizio sia per quanto riguarda l’estensione del servizio erogato.

«È un confronto quinquennale che certifica un cambio di passo netto», osserva l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè. «I dati Istat registrano un progresso marcato che ancora non incorpora appieno il massiccio piano di rinnovo in corso su tram, metropolitane e bus».

Bus ecologici: la scalata dal fondo classifica

La metamorfosi più visibile riguarda la composizione del parco circolante su gomma:

Il dato del 2019: All’inizio del quinquennio, soltanto il 21,4% dei bus capitolini rientrava nella categoria a basse emissioni, piazzando Roma tra i fanalini di coda dei grandi Comuni italiani.

Il sorpasso del 2024: La quota di vetture ecologiche è salita a oltre il 50%, consentendo alla Capitale di superare la media nazionale dei capoluoghi metropolitani (ferma al 47,5%).

Posti-chilometro e cantieri futuri

Sul versante dei volumi di servizio offerti alla cittadinanza, Roma consolida la terza posizione della graduatoria nazionale dietro Venezia e Milano:

Crescita dell’offerta: L’indicatore dei posti-chilometro per residente è passato da 6.883 nel 2019 a 7.293 nel 2024, segnando un incremento del +5,9% nonostante l’interruzione dei flussi causata dall’emergenza pandemica.

Gli investimenti in arrivo: Il quadro Istat fotografato rappresenta un punto di partenza. Il Campidoglio ha già in itinere la consegna dei 121 nuovi tram CAF Urbos, l’immissione dei nuovi treni Hitachi sulle linee metropolitane, il progetto a idrogeno per lo snodo di Acilia e l’estensione del trasporto a chiamata (avviato con la sperimentazione nel quartiere Massimina).

«I passeggeri aumentano e i mezzi migliorano», conclude Patanè. «Il tutto avviene in un contesto in cui la quota pro capite destinata a Roma dal Fondo Nazionale Trasporti continua a essere pari a circa un terzo rispetto a quella garantita ad altre importanti realtà metropolitane italiane».

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