Categorie:
Municipi:

Trullo: una storia interessante

Le origini e lo sviluppo del quartiere

Il quartiere chiamato comunemente Trullo è in realtà molto più grande di quello che si pensa e comprende anche la Parrocchietta, Montecucco, via Monte delle Capre, via delle Vigne, via Maroi e le Catacombe di Generosa.

Il territorio si estende quindi da via Isacco Newton al Fosso della Magliana ed è formato da aree poco omogenee tra loro, con una storia e uno sviluppo molto diversi.

La Parrocchietta è il quartiere più antico, il fulcro storico di tutta la zona: risale all¹Ottocento e deve il suo nome ad una chiesa in via del Casaletto, che ora si chiama S. Maria del Carmine e san Giuseppe.

Il Trullo è invece più recente ed è stato costruito negli anni ’30. Il progetto rientrava nel piano regolatore per la costruzione di case popolari e venne inaugurato nel 1940 davanti allo stesso Mussolini. Nel corso del tempo e con l¹alternarsi degli avvenimenti storici ha cambiato spesso nome: prima ’Costanzo Ciano’, poi, con la caduta del Fascismo, ’Duca d’Aosta’ e infine, nel dopoguerra, ’Borgata del Trullo’.

Fu proprio nella seconda metà degli anni ’40, in un periodo di ricostruzione e di gravi ristrettezze economiche, che molte famiglie occuparono abusivamente il territorio originario, stabilendosi nelle zone circostanti, in particolare in via Monte delle Capre.

Il quartiere di Montecucco nasce nel 1965 sempre dall¹intervento dell’Istituto Autonomo Case Popolari.

All’inizio questi quartieri erano poco integrati tra loro, a causa della scarsa continuità territoriale. La conformazione della Parrocchietta, ad esempio, è stata letteralmente sconvolta dalla costruzione di via Isacco Newton.

Con il tempo, però, i quartieri del Trullo e di Montecucco sono usciti dal loro isolamento e si sono pienamente inseriti nell’assetto del territorio, anche grazie ad interventi di recupero e valorizzazione.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento