

Un anno eccezionale per la città, tra eventi storici e un'affluenza record che ha trasformato il volto dell'accoglienza e degli itinerari spirituali
Il 2025 si è rivelato un anno molto particolare per Roma. Oltre agli arrivi per l’anno del Giubileo, infatti, si sono aggiunti quelli legati ai funerali di Papa Francesco e a tutti gli eventi connessi con l’ascesa al soglio Pontificio di Leone XIV.
Roma, di base, rappresenta il principale punto di riferimento internazionale quando si parla di turismo religioso. Giusto per dare qualche numero, ricordiamo il record del 2023, con oltre 6 milioni di persone che hanno raggiunto la Città Eterna per motivi legati alla fede.
Nulla di strano se si pensa alle numerose aree dal forte significato per chi vive con profondità tale sentimento. Dalle catacombe dei primi cristiani fino a San Giovanni in Laterano, sono diverse le tappe e i percorsi da non perdere.
L’anno in corso, tra Giubileo, funerali di Papa Francesco e l’elezione di Papa Leone XIV, porta le previsioni entro dicembre a oltre 35 milioni di turisti a Roma per il 2025.
Gli effetti di questo evento sul turismo religioso nella Capitale si sono visti fin da subito. Per rendersi conto dell’impatto, basta ricordare che, in zona Vaticano, sono saliti alle stelle i prezzi degli affitti brevi e gli hotel sono arrivati a proporre, con vivaci proteste da parte del Codacons, prezzi fino a 2.000 euro a notte.
Un’occasione quest’ultima per sottolineare la possibilità di trovare scenari altrettanto affascinanti in altre zone della città.
Se si vuole stare comunque al cospetto della storia ma sentire meno il rialzo dei prezzi legato al boom del turismo religioso, si può prendere in considerazione Piazza di Spagna.
Di giorno il tramestio del turismo di massa è assicurato, ma quando cala la sera si può godere di uno spettacolo di bellezza impareggiabile, ammantato di quel fascino inconfondibile che ha reso grande il nome dell’Italia nel mondo (se ti interessa vivere tutto questo soggiornando in una struttura esclusiva e dagli interni di alto pregio artistico, prenota una stanza su piazzadispagna9.it, uno dei boutique hotel più celebri di Roma).
La concomitanza fra anno del Giubileo e cerimoniali legati al funerale di Papa Francesco e all’insediamento di Leone XIV ha rappresentato un vero e proprio cavallo di Troia per la crescita dei numeri del turismo religioso anche nel resto del Paese nel giro di pochi mesi.
Parliamo in generale di un comparto che genera ogni anno – la fonte è Quality Travel – un indotto economico compreso fra i 3 e i 4 milioni di euro. Tutto va a beneficio di grandi centri urbani e il caso di Roma lo dimostra plasticamente.
Non bisogna però dimenticare anche la presenza, sul territorio nazionale, di numerose zone di grande fascino e impatto culturale che non finiscono certo sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo.
Numeri alla mano, sono più di 4mila le strutture ricettive a conduzione religiosa presenti sul territorio del Bel Paese. Dove si trovano? Per citare un’altra località che, insieme con Roma, si contende lo scettro di luogo più ricco di spiritualità cristiana in Italia, chiamiamo in causa Assisi.
Roma è la regina indiscussa di un mercato che, a livello mondiale, si prospetta in forte crescita. A ricordarlo ci pensano le stime del provider di dati Market Research Intellect, che parlano del raggiungimento, entro il 2031, di un giro d’affari globale di oltre 321 miliardi di euro.
Tra le mete che continueranno a mantenere la supremazia nella classifica delle presenze turistiche troviamo Gerusalemme, La Mecca, Lourdes, Santiago de Compostela.
In tutti i casi, si tratta di luoghi spirituali che, come Roma, nonostante il tempo che passa continuano ad avere una forte carica simbolica per i fedeli e a mantenere numeri eccellenti relativi al turismo religioso.
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