

Nella scuola statale Fosso dell’Osa è stato piantato l’albero, in ricordo di quanti hanno dato la vita per combattere la criminalità
Quest’oggi, martedì 24 ottobre, presso la scuola statale Fosso dell’Osa in via Romero a Ponte di Nona nell’VIII Municipio, è stato piantato l’“albero della legalità”, in ricordo di tutte le vittime della criminalità e della mafia.
Ad inaugurare l’iniziativa, Jean Leonard Touadi, ex professore di origini senegalesi, conduttore televisivo della trasmissione Rai “Un Mondo a Colori” ed oggi Assessore capitolino alle politiche giovanili, che per l’occasione ha incontrato gli oltre 300 studenti dell’istituto con i quali ha simbolicamente piantato una magnolia, icona di un’idea di legalità che non va perduta mai.
Presenti all’appuntamento, tra gli altri, anche la professoressa Maria Falcone ed il presidente dell’VIII Municipio, Fabrizio Scorzoni.
L’idea dell’albero della legalità in realtà non è del tutto nuova, nasce piuttosto il 16 marzo 2006 quando con decreto ministeriale e su suggerimento dell’allora Presidente della Repubblica Ciampi, si istituì la “Giornata della legalità” che avrebbe dovuto unire in un comune progetto tutte le scuole d’Italia con lo scopo di conservare la memoria delle stragi mafiose ed in particolar modo del lavoro compiuto in favore della legalità dal generale Dalla Chiesa e dai magistrati Falcone e Borsellino.
In tal senso potremo dire che oggi l’istituto Fosso dell’Osa ha in qualche modo creato un legame quasi gemellare con il liceo Bocchi di Palermo, dove la giornata della legalità ha già avuto sede e soprattutto dove la necessità di educare i giovani nella lotta contro la mafia è particolarmente forte che non altrove.
Lo scorso 8 ottobre, infatti, gli studenti del liceo palermitano e numerosi allievi delle scuole medie adiacenti hanno partecipato alla conferenza di Pier Paolo Romani, ricercatore e consulente della commissione parlamentare antimafia dal 1997 al 2001, ed hanno poi realizzato veri e propri laboratori su temi relativi alla legalità ed ai vari modi con cui essa può essere applicata. La Giornata si è poi conclusa con la Cerimonia dell’albero, durante la quale è stato piantato un cedro del libano in ricordo di coloro che nel corso degli anni hanno dato la propria vita per la giustizia.
Roma come Palermo per non dimenticare, dunque, con la medesima cieca volontà di voler riporre la massima fiducia nella legalità e nella giustizia fra le generazioni future.
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