

La risposta all’articolo “Uno spettro si aggira per il VI Municipio: il giocatore di cricket bengalese” di Francesco Sirleto
Il Municipio Roma 6, sorto in epoche diverse tra i primi anni del novecento e gli anni ’70, ha vissuto e vive profonde trasformazioni. Molti conoscono le rappresentazioni date dal cinema da Pasolini, Germi e Rossellini. Ebbene non è più così, il quartiere è molto cambiato. L’arredo urbano è stato modificato e adattato ad una società che cambia. Basti pensare a piazze come largo San Gerardo Maiella, largo e viale Agosta, viale Irpinia, via M. U. Guattari. Il sistema viario è stato reso più sicuro e il verde pubblico è migliorato qualitativamente e quantitativamente.
Nonostante il Municipio sia densamente popolato e con ampie aree utilizzate ad edilizia residenziale, il verde pubblico rispetto ai 330.000 metri quadri di pochi anni fa, è notevolmente aumentato. Un incremento, doveroso, per cercare di migliorare la qualità della vita dei cittadini del Municipio Roma 6.
Il parco, non è solo un’area dove non ci sono edifici, ma un luogo che accompagna tutti noi, in tutta la nostra vita. Da bambini, molti degli abitanti del nostro quartiere hanno iniziato fare i primi passi in un parco, da adolescenti molti amori sono sbocciati sulle panchine dei nostri prati, da anziani il parco diventa il giardino dove socializzare e poter trascorrere ore in serenità. Dunque il verde pubblico nel nostro quartiere assume una rilevanza sociale importantissima proprio perché vissuto da tutti: bambini, giovani, famiglie, anziani.
In qualità di Presidente della Commissione Ambiente, ho cercato di valorizzare questa risorsa a beneficio di tutti. Da anni raccolgo le sollecitazioni che mi provengono dai cittadini, le valuto, e cerco di trasformale in iniziative politiche ed atti concreti. Certamente, non tutto ciò che mi piacerebbe fosse realizzato è stato fatto. Ma certamente ho ben presente quali siano le esigenze degli abitanti del quartiere.
Molti potrebbero essere gli esempi che mi hanno visto coinvolto in passato, oltre a quelli di imminente realizzazione, in cui ho sempre svolto con responsabilità un ruolo di stimolo nei confronti della pubblica amministrazione. Per esempio, tra breve i cittadini del Municipio potranno godere della riqualificazione del parco di Villa De Sanctis, della sistemazione della pineta di Via Beccadelli, della nuova sistemazione dei giardini di piazza Zambeccari, di piazza Cardinali e del Parco Camilli nel quartiere di Villa De Sanctis.
Non solo, “Puliamo il mondo. Da un semplice gesto a un virtuoso esempio” – una iniziativa di sensibilizzazione ambientale in collaborazione con Legambiente e Pro Loco Roma 6 – mi ha visto direttamente coinvolto per rendere protagonisti una comunità cittadina che dimostra un profondo senso civico.
Proprio perché il verde pubblico è “un patrimonio” dell’intera collettività, da Presidente della Commissione Ambiente, colgo l’occasione per invitare i cittadini ad essere solerti custodi di questo patrimonio. E’ infatti molto meglio impiegare le poche risorse economiche disponibili per la valorizzazione e la fruibilità delle aree verdi esistenti, piuttosto che impiegarle per la riparazione di danneggiamenti al patrimonio pubblico.
Poco tempo fa, ho avuto modo di poter apprezzare il senso civico di alcuni cittadini, che vedendomi fare jogging a Villa De Sanctis, mi hanno richiesto di intervenire per evitare che una parte del prato del parco venisse estirpata abusivamente da un gruppo di ragazzi. Capisco le esigenze di poter trovare un luogo adatto dove giocare, ma il parco è un luogo di tutti, nessuno escluso. Come scriveva Kant “la libertà di un uomo finisce dove inizia la libertà di un altro”, è quindi necessario desiderare una responsabile fruizione dei parchi pubblici che ne mantenga salvaguardata la sua funzione sociale e ambientale.
Massimo Piccardi
Presidente della Commissione Ambiente Municipio Roma 6
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