

Deliberato dalla Cassa Depositi e Prestiti per finanziare interventi già previsti in bilancio
Sì, la Cassa Depositi e Prestiti verrà incontro alle richieste dell’Amministrazione comunale. Un finanziamento di 180 milioni di euro che, date le sue caratteristiche, non penalizzerà da subito le mal messe casse comunali. E’ quanto stabilito dal cda della stessa società (controllata per il 70% dal Ministero dell’economia) nella seduta del 25 luglio scorso.
Si tratta di un prestito cosiddetto “flessibile”. Nel mondo della finanza il meccanismo è noto e consiste in una linea di credito cui l’Amministrazione comunale potrà attingere in diverse “tranche”, secondo lo stato di avanzamento dei lavori. La formula rappresenta una valida alternativa all’istituto del mutuo tradizionale, il più diffuso ma anche il più gravoso per una pubblica amministrazione.
Il prestito, appunto perché “flessibile”, inciderà sul bilancio comunale in modo graduale e limitatamente alle quote erogate dalla Cassa nel corso della realizzazione dei lavori.
“Il Comune di Roma – dice con soddisfazione Causi, l’assessore alle politiche economiche e di bilancio – si conferma all’avanguardia di strumenti finanziari innovativi che consentono una maggiore governabilità delle politiche finanziarie e, in questo caso, costituiscono un valido supporto alla programmazione e allo sviluppo degli investimenti infrastrutturali”.
Come saranno utilizzati i 180 milioni di euro? Il finanziamento, occorre chiarirlo, è destinato a finanziare un pacchetto di interventi già programmati e previsti nel bilancio pluriennale (2007-2009).
Nel dettaglio, 43,15 milioni di euro serviranno per il potenziamento del sistema di erogazione della metro A e dei parcheggi di scambio Battistini e Nuovo Salario; 25,36 milioni per l’edilizia scolastica; 102 milioni per la manutenzione straordinaria delle strade e illuminazione pubblica.Gli ultimi 9 milioni garantiranno interventi sul patrimonio.
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