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Un quarto di secolo del Bambino Gesù

Il ministro Fazio considera l’ospedale pediatrico un esempio di buona sanità

L’ospedale Bambino Gesù ha celebrato martedì, 25 maggio, un quarto di secolo di ricerca e cura per i piccoli pazienti. L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico si è sempre mostrato nel corso di questi anni un centro di eccellenza. L’eccellenza della struttura è data in particolare dall’impegno che quotidianamente il personale sanitario riserva nel considerare ogni singolo bambino al centro dei processi di diagnosi e terapia servendosi delle più recenti conquiste nel campo della ricerca, che in questa struttura non solo è di base, ma anche traslazionale, cioè con risultati tradotti in applicazioni cliniche.

Il Bambino Gesù ha sempre convogliato le risorse e le professionalità di calibro internazionale nella ricerca scientifica in campo biomedico. In occasione della celebrazione del venticinquesimo l’impegno operativo è stato riconosciuto come “un esempio di buona sanità” dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Un riconoscimento importante per lo studio delle malattie rare e la medicina proiettiva individualizzata.

Di particolare rilevanza sono i risultati raggiunti dal Bambino Gesù sul fronte della genetica e delle malattie rare, dell’immunologia e dell’oncoematologia, sino alla medicina proiettiva individualizzata che, attraverso l’applicazione di modelli matematici di calcolo complesso, consente di identificare in modo scientificamente evidente le condizioni che determinano la possibile insorgenza di una patologia nel futuro, simulando anche la reazione dell’organismo alle diverse soluzioni terapeutiche.

Durante la celebrazione dei 25 anni dell’ospedale il professor Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha annunciato che il nosocomio romano si doterà entro il 2012 di una biobanca per la genetica per studiare variazioni molto rare e i geni più importanti delle malattie complesse multifattoriali.

L’Istituto di Ricerca Genetica sarà ubicato presso il polo di via Baldelli di Roma.

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