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“Un solo tram” nel Piano Generale del Traffico Urbano di Roma

Il Tram è citato una sola volta nelle 179 pagine del Piano Generale

Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) del febbraio 2005 (aggiornamento del Piano approvato con Delibera 84 del 28.06.1999) del Comune di Roma è un documento di 175 pagine (sono numerate solo 149; le altre sono tabelle, figure, piantine, grafici, diagrammi, ecc.) e ’pesa’ 4,83 MB.

Dopo 12 anni di “cura del ferro” ho chiesto al mio vecchio PC di trovarmi, nel copioso documento, la parte riguardante la mobilità con i tram; ho quindi chiesto di trovare la parola “tram”.

Lui (il PC) ha capito il mio interesse e, da bizzarro quale è, ha incominciato a giocare sulle parole. Prima mi ha segnalato “decentramento”. Gli ho detto di cercare ancora. Ha segnalato “entrambi”. Gli ho detto di continuare. Ha segnalato “TRAMBUS”. Prosegui. Segnala “entrambe”; poi “TRAMBUS”; poi “tramite” per 3 volte consecutive. Lo faccio continuare e, finalmente, a pagina 83 mi segnala “tram”.

Tutto contento, leggo lo scritto in questione: “CORSIE E FERMATE PER IL TRASPORTO PUBBLICO COLLETTIVO DI SUPERFICIE – I mezzi pubblici collettivi comprendono sia gli autobus di linea (anche autosnodati), sia i filoveicoli (filobus), che i veicoli su rotaia (tram); per questi ultimi – in particolare – non vale quanto espresso in merito ai golfi di fermata sulle strade di scorrimento e di quartiere.”

Proseguo la ricerca. E lui, il mio vecchio PC, riprende a giocare. Mi sforna due “tramite”, poi due “TRAMBUS”, ancora due “tramite”, un “TRAMBUS” e un “decentramento”, indi si ferma. Gli dico di continuare e mi risponde che la ricerca è finita.

Pertanto prendo atto che, nelle 175 pagine del PGTU aggiornato al febbraio 2005, la parola TRAM è contenuta UNA SOLA VOLTA: per dirci che esiste un veicolo di trasporto collettivo di superficie su rotaia che si chiama TRAM.

La “cura del ferro” nel TPL (Trasporto Pubblico Locale) tanto enfatizzata anche nel 56° Congresso mondiale dell’UITP svoltosi a Roma nel giugno scorso ha valore per tutto il mondo, tranne per Roma.

In quella Roma dove, secondo il sindaco Veltroni, “La mobilità è il problema dei problemi”.

In quella Roma dove s’impiegano circa dieci anni per ri–progettare 3,8 km di metropolitana (B1), sempre sullo stesso tracciato, e oltre 5 anni per realizzarla (se verranno rispettati i tempi previsti: a Roma sarebbe la prima volta).

In quella Roma dove si trovano i finanziamenti per costruire i tunnel per il traffico privato e non ci sono finanziamenti per ri-costruire la rete tranviaria.

Ora, in quella Roma, sta diventando pericoloso pronunciare la stessa parola “TRAM”.

* Presidente Associazione diritti dei pedoni di Roma e Lazio, aderente a “CamminaCittà”

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