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Una domus sotto la collina del Pincio

Wwf e Italia Nostra: "Un reato proseguire i lavori del megaparcheggio", secondo le modifiche al Codice dei Beni culturali

Non solo le splendide rampe del Valadier, ma anche una antica domus romana rischia di essere abbattuta dalle scavatrici per la costruzione del tanto contestato parcheggio di 7 piani e 719 posti sotto la collina del Pincio (vedi il nostro articolo del 18/4/07).

Le associazioni ambientaliste ItaliaNostra e Wwf si sono schierate contro quella che Fulco Pratesi, presidente nazionale del Wwf, definisce “la sindrome del grillo-talpa dell’Amministrazione Comunale”, non tanto per gli scavi della Metro C che procedono con indicibile lentezza, ma per quelli dei parcheggi sotterranei.

Durante un sondaggio archeologico effettuato dal 27 agosto al 4 ottobre 2004 a Piazza Napoleone I, Allan Ceen, direttore dello “Studium Urbis” e professore di Storia dell’Urbanistica, ha rinvenuto, oltre alle strutture architettoniche di epoca augustea degli Horti Di Lucullo, una domus romana che, nella migliore delle ipotesi, finirebbe in una vetrina all’ultimo piano del parcheggio come la domus di Agrippina sul Gianicolo.
Una deturpazione che potrebbe diventare reato alla luce dei nuovi criteri dati dalla recente modifica dell’articolo 10 (comma 4, lettera g) del Codice dei beni culturali e del paesaggio, per cui da oggi ‘oggetto della tutela’ sono anche “le piazze pubbliche, le vie, le strade e altri spazi urbani di interesse artistico e storico”.

Studiosi come Salvatore Settis, Italo Insolera, Pierluigi Cervellati, Marisa Dalai Emiliani, Fulco Pratesi non denunciano solo lo scempio architettonico che le griglie di sicurezza e gli impianti di areazione avranno sulla pavimentazione della terrazza del Pincio, ma anche la completa inutilità della costosa operazione per la decongestione del traffico in centro: il numero limitato di posti non copre la richiesta dei 30 mila residenti del Tridente e potrebbe incentivare quanti lavorano in centro a usare il mezzo privato avvalendosi del parcheggio in affitto.
Forse sarebbe meglio ampliare il parcheggio del Galoppatoio a Villa Borghese, già oggi ampiamente sottoutilizzato nonostante sia collegato con tapis-roulant a Piazza di Spagna.

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