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Una stanza per non dimenticare l’orrore di Auschwitz

Dal 23 gennaio al 5 febbraio, al Teatro Ambra Jovinelli. Progetto di Ascanio Celestini

Dal 23 gennaio al 5 febbraio, al Teatro Ambra Jovinelli, via Guglielmo Pepe 43, una stanza per non dimenticare l’orrore di Auschwitz. Questo è uno dei progetti di Ascanio Celestini, che ha deciso di immortalare in una stanza di quattro metri per quattro, la vicenda delle sorelle Bucci, deportate nel campo di Auschwitz/Birkenau nel 1944.

L’idea si inserisce nella settimana di iniziative per ricordare l’orrore dei campi nazisti, e nasce con il “viaggio della memoria”, che il Comune di Roma organizza per gli studenti degli istituti superiori romani, a cui quest’anno ha partecipato anche Celestini.

L’attore, nei tre giorni in Polonia con i ragazzi, ha registrato le impressioni, le voci, i rumori del viaggio e quando è tornato a Roma, come promesso, ha deciso di realizzare qualcosa con il materiale raccolto.
La stanza delle sorelle Bucci, è solo la prima di altre che verranno realizzate, nella quale riescono ad entrare venti persone alla volta, che oltre a poter vedere alcune foto scattate durante il viaggio, ascoltano le voci delle due sorelle, mentre raccontano la loro vicenda agli studenti romani: “La stanza delle sorelle Bucci è la prima di un progetto.
A questa se ne affiancheranno altre. Stanze nelle quali entrare per dieci minuti. Stanze con alcune fotografie da vedere insieme a voci da ascoltare. Stanze che si aprono sull’identità della città” – dice Ascanio Celestini.

Questo primo progetto è visitabile da lunedì 23 gennaio al 5 febbraio, dalle 18.00 alle 20.00 dal lunedì al sabato e la domenica dalle ore 15.00 alle 16.00, ed è stata inaugurata alla presenza del sindaco Veltroni e dei ragazzi che hanno partecipato al viaggio, che inoltre hanno assistito allo spettacolo di Celestini, “Lo scemo di guerra”, che già lo scorso anno, era stato messo in scena all’Ambra Jovinelli.

Sempre nei giorni citati, l’attore romano metterà in scena il suo nuovo spettacolo, “La pecora nera”, ambientato in un manicomio.

Info Tel. 06.44340262

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