

I ritmi della pampa argentina al servizio della musica sacra di Ariel Ramirez
Il concerto svoltosi il 5 gennaio nella chiesa di S. Barnaba, a Torpignattara, si è rivelato, nell’ambito degli eventi organizzati per le festività natalizie dal VI Municipio, una delle scelte culturali più felici.
La musica del grande compositore argentino Ariel Ramirez, innovativa e all’altezza delle avanguardie novecentesche, ma nel contempo intrisa di ritmi e assonanze di origine popolare, ha suscitato il consenso, sentimentale e intellettuale, del numeroso (nonostante la pioggia insistente per l’intera giornata) pubblico presente nel tempio, che ha apprezzato tanto i pezzi eseguiti – e cioè la “Misa crolla” e la “Navidad nuestra” – quanto la bravura e la competenza degli esecutori: il gruppo strumentale Chiloe, il Coro”Excelsis Choir” e la ormai più che sperimentata “Pigneto Orkestra”.
Per quanto riguarda l’autore delle musiche, ricordiamo che Ariel Ramirez, ispirandosi alla musica più autenticamente popolare della sua terra e utilizzando strumenti tipici tradizionali, ha saputo, in sessant’anni di carriera, trasformare una forma d’arte originariamente “marginale” in un’esperienza universalmente nota e inserita tra le correnti più elevate della musica contemporanea. In particolare, la sua “Misa criolla”, nata nel vivo dell’atmosfera suscitata dal Concilio Vaticano II ed eseguita in pubblico per la prima volta nel 1967 a Duesseldorf, utilizza a piene mani i ritmi andini della baguala, della vidala, del carnavalito yaravì, concludendosi con lo “estilo pampeano” del mirabile Agnus Dei finale.
Relativamente agli esecutori, dopo aver ascoltato alcuni anni fa il complesso “Chiloe” in un indimenticabile “Homenaje a una sonrisa” con le musiche di Victor Jara, è stata una piacevole sorpresa constatarne l’indubbia e accresciuta maestria e la notevole maturità in un genere di musica senz’altro differente e maggiormente impegnativo. Ottimi, come al solito, i valenti esecutori della Pigneto Orkestra, diretti da Emilio Bossone. Infine non possiamo non accennare al significato dell’iniziativa, sintetizzato dal Presidente del VI Municipio, Teodoro Giannini, con espressioni che, al di là del fatto musicale ed artistico, tendevano a mettere in risalto la “vocazione internazionale ed interculturale” del territorio municipale, nel quale la presenza di numerose “comunità” di diverse provenienze rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo non solo culturale, ma anche sociale ed economica del Municipio.
Non a caso, nel pubblico presente, molto rappresentate erano le varie comunità sudamericane residenti nel territorio. In conclusione, un’iniziativa coronata da successo e unanime plauso.
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