Categorie:

Unioni civili: depositate 10mila firme per l’istituzione del registro a Roma

Entro ottobre 2007 la delibera popolare deve approdare in Aula Giulio Cesare

Roma, 5 giugno – Depositate 10.263 sottoscrizioni: così si è chiusa la campagna di raccolta firme, partita il 7 marzo 2007., a sostegno della delibera di iniziativa popolare per l’istituzione del Registro delle unioni civili al Comune di Roma. Accanto a personalità politiche come Marco Pannella, Cesare Salvi, Vladimir Luxuria, Tana De Zelueta, e Giovanni Russo Spena, tanti anche i personaggi della cultura e dello spettacolo che hanno sottoscritto la delibera: da Fiorella Mannoia a Andrea Rivera, fino a Simone Cristicchi.

I fascicoli stamani sono stati consegnati in Campidoglio che ha 4 mesi di tempo per portare la delibera in aula. "Abbiamo raggiunto un ottimo risultato, raccogliendo il doppio delle firme necessarie (5000) per portare la delibera in consiglio comunale” dice Massimiliano Iervolino, presidente dei Radicali Roma, nel corso della conferenza stampa in Piazza del Campidoglio “ma la partita non è ancora finita. Il secondo tempo si svolgerà in Aula Giulio Cesare e l’approvazione o meno della delibera si giocherà su quello che deciderà il gruppo dell’Ulivo".
E’ al gruppo dell’Ulivo e al Cantiere della Sinistra che Iervolino lancia l’appello "a porre come priorità l’approvazione della delibera sul registro delle unioni civili".

L’impegno delle associazioni sulla delibera proseguirà il 12 giugno con un’assemblea pubblica nella sala Gonzaga di via della Consolazione. Secondo Gianluca Quadrana, capogruppo della Rosa nel Pugno in Campidoglio, "dare risposte certe a una parte di cittadinanza che chiede diritti, senza mai mettere in discussione la famiglia tradizionale, e’ un atto di forte maturità politica. A settembre si dovrebbe discutere la delibera e noi faremo di tutto perchè ciò accada".

"Il registro delle unioni civili” sottolinea Mario Staderini, capogruppo della Rosa nel Pugno nel Municipio Roma 1 “oltre a assumere un valore giuridico, dopo l’approvazione della legge sui Dico, sarebbe una risposta importante anche verso l’omofobia che sta nuovamente prendendo piede".

Le oltre 10mila firme raccolte, secondo Gianluca Santilli, Presidente del Consiglio del Municipio VI, "costituiscono un segnale politico forte che Roma vuole dare allo Stato. Smettiamo di imporre la nostra morale o quella dettata da qualsiasi istituzione: fissiamo delle regole e lasciamo alla gente la libertà di scegliere se convivere, sposarsi o creare una unione civile nel rispetto di tutti, nessuno escluso. Tuteliamo ogni forma di famiglia e unione senza dar vita, con la nostra piccola politica, a persone che possano sentirsi figli di un dio minore.".

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento