

Teatro di Terra, Terra di Teatro
Sabato 22 ottobre si è concluso “Palcoscenico Extra-Urbano # 2 edizione 2005” con la serata aperta di festeggiamenti presso la sede della Compagnia Artemista, dopo la conferenza dibattito che si è tenuta presso il Teatro di Terra giovedì 20 ottobre – “Lazio-cultura: il difficile equilibrio”, alla quale hanno partecipato la Provincia di Roma con la presenza del Dott. Barletta dell’assessorato alle Politiche culturali e Fabio Ascenzi dell’ Assessorato alle Politiche Territoriali; il Comune di Velletri con l’assessore allo Spettacolo Sabina Tarsia e l’assessore al Bilancio Tullio Sorrentino; il Comune di Guidonia Montecelio con l’assessore alla Cultura Andrea di Palma. La Provincia di Viterbo, non potendo essere presente per impegni istituzionali ha inviato un fax di ringraziamenti e approvazione per l’iniziativa.
La festa di sabato, molto sentita dal pubblico e dagli amici dell’associazione, si è sviluppata come un “happening-in-progress”. Brunella De Biase, danzatrice e coreografa della Hochschule di Pina Bausch, si è esibita in una performance di trasformazioni che ricordano passi dello spettacolo di Zingarò al Tor di Valle di Roma. L’artista che ha collaborato negli anni con Artemista, sin dal 1997 con il progetto “Bulgakov, il teatro ritrovato”, finanziato dalla Regione Lazio, ha voluto regalare momenti di affettuoso ricordo. A seguire un recente acquisto della Compagnia Artemista che collabora negli spettacoli e nei laboratori, un giovane attore diplomato alla Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, “Silvio d’Amico” ha letto dei passi da “Il teatro all’antica italiana” di Sergio Tofano. Infine Alessandro De Sanctis, ballerino esperto di “contact”, che ha lavorato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, anche collaboratore di Artemista e conduttore di vari stages e seminari presso il Teatro di Terra, si è esibito in una delicata performance.
Molti i volti vecchi e nuovi che hanno voluto testimoniare il loro affetto per la compagnia, attori di Roma che tutt’ora collaborano con il Centro. Tanti amici che per tutto questo tempo hanno sostenuto e creduto nell’attività di Artemista. Testimonianze di affetto e comprensione per la non facile condizione in cui versa il Teatro di Terra. Tanti bambini che hanno giocato e partecipato alla festa con la semplicità che li contraddistingue, felici di avere un luogo a disposizione dove esprimere liberamente la propria creatività. Hanno invaso con le loro chiassose e festanti grida il vicoletto e la piazzetta attigua. E poi tanti, tanti allievi, giovani allievi provenienti dalle decine di laboratori che Artemista ha condotto a Roma e in provincia, venuti a testimoniare l’affetto profondo, grazie alla dedizione con la quale gli operatori teatrali hanno approfondito il rapporto con gli utenti del territorio, soprattutto i giovani. Varie anche le associazioni di Velletri e dei Castelli Romani che negli ultimi anni hanno collaborato con la Compagnia.
E come ogni festa che si rispetti a notte fonda arriva la torta, dieci candeline rosse: una per ogni lungo, faticoso ed impegnativo anno di attività del centro. Finita la festa, spente le luci, rimane comunque l’amaro in bocca che una realtà cosi ben voluta, che si prodiga da anni per la diffusione dell’arte teatrale professionale, che ha sempre lottato per l’inserimento di giovani elementi di talento nel mercato del lavoro artistico, che ha sempre creduto nella produzione artistica di qualità come unica via d’uscita per evitare una “colonizzazione” intellettuale della provincia venga scientemente ignorata dalle istituzioni a tal punto che rischia di chiudere per sfratto.
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