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Verona-Roma 1-1: fine dei giochi?

Con il sesto pareggio consecutivo i giallorossi abbandonano quasi definitivamente ogni velleità di scudetto

I giallorossi inanellano il sesto pareggio consecutivo a casa di Giulietta e abbandonano quasi definitivamente ogni velleità di scudetto.

Gli scaligeri giocano una partita maschia ed anche se vengono surclassati nel possesso palla, strappano un punto preziosissimo per la salvezza. La Roma è una squadra senza più idee, i giocatori nella maggior parte dei casi sembrano regrediti dal punto di vista tecnico e fisico e tutte le innovative trame di gioco dello scorso anno sono solo un bel ricordo.

romaveronaPronti via i capitolini si prendono il pallone e lo nascondono ai propri avversari, ma il loro possesso palla è fine a se stesso. Totti è l’unico che ogni tanto accende la luce e con passaggi filtranti pesca due volte in area il fantasma di Gervinho, che inevitabilmente non controlla. Proprio Totti al 26’ vista la poca concretezza dei suoi compagni di reparto, decide che è il caso di fare tutto da solo e lascia partire un tiro da fuori area che si infila all’angolino basso della porta difesa da Benussi.

La Roma in vantaggio dovrebbe ora poter trovare gli spazi che fino a quel momento erano mancati, ma la scarsa vena dell’attacco romanista fa si che il Verona possa rimanere in partita. Puntuale al 38’ del primo tempo, con il primo tiro in porta dei veneti, se di tiro in porta si può parlare, un goffo colpo di testa di Jankovic carambola su Keita ed Astori e sorprende De Sanctis depositandosi in rete. La reazione romanista è veemente, ma produce solo una traversa su calcio di punizione di Ljajic.

romaverona2La ripresa è ancora più disarmante del primo tempo, la Roma ormai è una squadra in cerca di se stessa che non riesce mai a fare superiorità a centrocampo ed anche se mantiene spesso il controllo del gioco, sembra un elefante che si muove a fatica in una cristalleria. Il Verona con una tattica accorta ed attendista non fatica più di tanto a difendersi ed al termine dei novanta minuti riesce a strappare un punto preziosissimo per la sua classifica, regalando forse alla Juventus il quarto scudetto consecutivo. Tra una settimana ci sarà lo scontro diretto all’Olimpico, ma a questo punto solo un miracolo potrebbe riaprire la lotta per il tricolore.

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

Verona- Benussi 6; Pisano 6, Marquez 5,5, Moras 6,5, Brivio 5,5; Hallfredsson 6,5, Tachtsidis 6, Ionita 6 (dal 69′ Obbadi 6); Jankovic 6,5 (dal 69′ Greco 6), Toni 6,5, J. Gomez 5,5 (dall’84’ Christodoulopoulos s.v.). All. Mandorlini 6

Roma
De Sanctis 6: Quasi mai impegnato se non con i piedi.
Cole 6: Buona presenza sulla destra. Ordinato e preciso, soprattutto nei passaggi. Qualche sortita in avanti senza strafare.
Manolas 5,5: Toni è un brutto cliente e non sempre riesce ad anticiparlo con le buone.
Astori 6: Meglio rispetto alle ultime uscite. Qualche buon intervento e maggior determinazione.
Florenzi 6: Tiene bene tutta la fascia, creando la superiorità numerica che il mister vuole per far salire la squadra. Bene anche nei recuperi. Poi Halfredsson lo mette ko. Errore di squadra sul gol veronese: non può essere l’esterno di Vitinia a tenere Jankovic, che infatti lo surclassa di testa.
(dal 40′ Torosidis) 6: Entra bene in gara. Suo l’intervento miracoloso che salva il risultato sulla linea del gol.
Pjanic 4,5: I suoi guizzi sono un ricordo lontano, ma ormai è un ricordo anche il suo brillante palleggio a centrocampo. Sbaglia anche le palle più facili. (dall’83’ Verde) s.v.
Keita 7: Partita da leader assoluto, peccato predichi nel deserto. Si va a cercare palla in qualunque luogo del campo, sa far salire la squadra e tenere in equilibrio il centrocampo. Ottimo anche nei raddoppi di marcatura su Toni.
Nainggolan 6: Combatte sempre fino alla fine. È quello che ci prova di più, anche nella conclusione, ma è penalizzato dalla scarsa mira e da un attento Benussi.
Gervinho 5: Qualche azione ubriacante delle sue all’inizio, poi si spegne man mano non trovando più spazi utili. Ancora con i postumi di un mese molto intenso per lui.
Totti 6,5: Molto più tonico rispetto alle ultime uscite. Capisce che in area arriveranno pochi palloni, vista l’assetto da bunker predisposto da Mandorlini ed esce a prendersi palla fuori area. Proprio da un suo tiro da fuori nasce uno dei pochi veri tiri della partita e segna la rete 240 in serie A.
(dal 66′ Doumbia) 4,5: Fuori condizione, dal gioco e dalla squadra. Paga colpe non sue, ma di un mercato di riparazione non attinente alle reali esigenze della squadra.
Ljajic 6: Molto mobile per tutta la gara. È quello che lì davanti si sacrifica di più. La traversa gli nega un gol su punizione magistrale. Nella ripresa si perde nel traffico difensivo veronese.
All: Rudi Garcia 5,5: La sua Roma gira per quasi tutto il primo tempo, ma nella ripresa sbaglia i cambi. È troppo frettoloso a togliere il capitano per inserire il fuori forma Doumbià, al fianco di un Gervinho spaesato. Solo pochi minuti per Verde, uno dei pochi a dare profondità alla manovra.

Arbitro: Gervasoni 5,5: All’inizio lascia troppo correre sugli interventi dei padroni di casa sui romanisti. Ne fa le spese Florenzi che cade sotto i colpi di Hallfredsson. Non stravolge l’andamento e il risultato del match.

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