

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
La Roma continua la sua rincorsa alla capolista colpendo tre volte al Bentegodi con Ljaic, Gervinho e Totti e recuperando due punti ai bianconeri, che ieri sera sono stati fermati sul pareggio dalla Lazio.
La gara è molto equilibrata e gli scontri fisici ai limiti della regolarità, spezzettano il gioco. Il centrocampo romanista sebbene molto di sostanza, soffre il dinamismo degli avversari e per quasi tutto il primo tempo, le occasioni da gol da entrambe le parti latitano. Il guizzo di Gervinho che al 45’ intercetta un pallone sbagliato da Donati e si invola sulla sinistra saltando due-tre avversari sveglia i compagni, Ljaic appostato in area anticipa tutti e sul cross dell’ivoriano appoggia delicatamente in rete, Roma in vantaggio proprio allo scadere del primo tempo.
Nella ripresa ci si aspetta il raddoppio degli ospiti che ora hanno più spazi per il contropiede, invece un’ingenuità di Castan al 48’ da il la ad Iturbe che scarica centralmente per Hallfredsson, l’islandese fa partire un tiro insidioso che sorprende De Santis e ristabilisce la parità. La gara ora è di nuovo in equilibrio, ma i giallorossi sembrano più vivi della squadra sbiadita della prima frazione e Gervinho, autentica spina nel fianco della difesa avversaria, si inventa un doppio dribbling in area e scaglia un tiro all’angolino che batte Rafael e regala il nuovo vantaggio ai suoi.
Il Verona ora è stanco ed il rigore su Torosidis all’81’ per un fallo leggermente dubbio in area stronca definitivamente tutte le sue velleità. Totti da poco entrato al posto di Destro va sul dischetto e fa tre, numero perfetto in casa giallorossa quest’oggi.
Ciò che impressiona di più nella gara odierna è la pesantezza della panchina romanista, che nel secondo tempo vede sfilare in campo tre calciatori del calibro di Totti, Pjanic e Florenzi, testimoniando così la bontà del lavoro societario che ha messo a disposizione di Garcia una vera e propria corazzata. L’inseguimento alla Juventus continua.
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
VERONA – Rafael 5,5; A. Gonzalez 6,5, Marques 6, Maietta 6 (dal 39′ p.t. Donadel 5,5), Cacciatore 6,5; Romulo 6,5, Donati 5 (dal 38′ s.t. Longo s.v.), Hallfredsson 7,5; Iturbe 7, Toni 6, J. Gomez 5,5, (dal 23′ s.t. Martinho s.v.). All. Mandorlini 7
ROMA – De Sanctis 6: Difficile intercettare il tiro chirurgico di Hallfredsson. Per il resto normale amministrazione;
Maicon 6,5: Spinge senza sosta per tutto il match. Non sempre è il massimo della precisione, ma sorprende la sua tenuta fisica e morale, che gli permette di dare un buon contributo anche in fase difensiva;
Benatia 6,5: Non si risparmia nonostante venisse da un’influenza settimanale. Solito muro;
Castan 6: Buona gara, ma è suo l’errore che porta al momentaneo pareggio il Verona;
Torosidis 7: Esperienza e combattività che gli fanno sopperire al fatto di essere tutto destro. Ma a forza di rientrare sul suo piede si procura un rigore preziosissimo che chiude l’incontro. Sta dimostrando di essere molto più pronto e concreto di Dodò, che ancora sembra galleggiare in quell’acerba giovinezza;
Nainggolan 6: Partita dura e difficile a centrocampo. Lui ci mette una pezza anche se dopo l’ammonizione diventa troppo nervoso e rischia spesso con entrate fuori tempo;
(dal 15′ s.t. Pjanic) 6: Subentra a Nainggolan dando maggior mobilità alla manovra;
De Rossi 6: Solito baluardo del centrocampo, anche se sbaglia moltissimi passaggi. C’è da dire che è l’unico nel primo tempo a provare qualcosa in più per dare uno strappo al match;
Strootman 6,5: Dove c’è da lottare lui è presente. Si fa trovare sempre in posizione e non spreca mai una palla. Emerge in un centrocampo dove c’è da usare più spada che fioretto, anche se i suoi piedi “tecnici” si fanno sentire;
Gervinho 8,5: Parte un po’ in sordina, ma sa trovarsi gli spazi giusti che lo fanno esplodere e svoltare la partita. Dalle suo sgroppate nascono due assist di cui uno vincente per Ljajic. Poi si inventa una grande azione conclusa con il gol del 2 a 1. Immarcabile;
Destro 5,5: Pimpante nel primo tempo dove sfiora anche il gol, ma con il passare dei minuti si fossilizza un po’ troppo in centro area. Deve giocare di più con i compagni perché i gol in questa squadra li fanno tutti;
(dal 31′ s.t. Totti) 7: Entra nel finale giusto in tempo per siglare il terzo gol su rigore. Ora anche lui è nel gruppone dei capocannonieri della squadra;
Ljajic 7: Tra i tre attaccanti è quello che di più svolge la fase difensiva. Spesso viene a prendersi palla a centrocampo e, a parte un primo tempo in cui anche lui deve prendere le misure, fa una gara completa coronata dall’importante gol del vantaggio giallorosso;
(dal 19′ s.t. Florenzi) 6,5: Buono il suo contributo, tanta profondità che sfianca al momento giusto l’arcigna difesa scaligera;
All. Garcia 7,5: Sa gestire al meglio un gruppo che incomincia a essere abbondante, ma essenziale in tutti i suoi elementi. Utilizza al momento giusto i giocatori giusti per chiudere il match;
ARBITRO – Mazzoleni di Bergamo 6,5: Lascia molto correre rinunciando spesso al cartellino, ma nei momenti difficili non sbaglia come nel rigore assegnato giustamente alla Roma, nonostante apparentemente sembrasse inesistente.
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